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Relazione del presidente: triennio 2009-2010-2011
04-06-2012

 

Relazione del presidente A.G.T.I.

triennio  2009 – 2010 - 2011

 

Assemblea nazionale a Borgo Grotta Gigante (Trieste), 3 e 4 luglio 2009

Dopo un periodo di stasi della Associazione grotte turistiche italiane, il Presidente Vittorio Verole Bozzello convocava l'Assemblea nazionale per i giorni 3 e 4 luglio 2009 presso gli uffici del Centro accoglienza visitatori Grotta Gigante in Sgonico (Trieste). Contestualmente presentava le dimissioni di Presidente della A.G.T.I. All'Assemblea erano presenti i rappresentanti delle seguenti grotte turistiche:

Grotta del Vento: Vittorio Verole Bozzello;

Grotte di Bossea: Piera Camaglio;

Antro del Corchia: Emiliano Babboni;

Grotte di Castelcivita:

Grotte di Frasassi: Tarcisio Torreggiani;

Grotte dell’Angelo a Pertosa: Francescantonio D’Orilia;

Grotta Gigante: Alessio Fabbricatore;

Grotta Val de' Varri: Elio Berardino Ginnetti;

Grotte di Castellana: Maurizio Tomaso Pace.

Sono inoltre rappresentate per delega:

Grotte di Borgio Verezzi, delega Grotta di  Bossea;

Grotte di Pastena e Collepardo, delega  Grotta del Vento;

Grotta del Fico, delega  Antro del Corchia.

Durante l'Assemblea venivano evidenziati alcuni malfunzionamenti dell'Associazione tra cui:

a. assenza di programmi di sviluppo dell'Associazione;

b. mancata conoscenza della situazione dei pagamenti regressi del canone di iscrizione degli associati;

c. lo Statuto non era certo in quanto circolavano diverse copie contrastanti tra loro;

d. il numero dei consiglieri da eleggere era fluttuante a seconda del numero dei rappresentanti presenti alle Assemblee nazionali;

e. assenza di linee programmatiche e di gestione dei fondi.

Dopo ampia discussione cui intervenivano calorosamente tutti i presenti, in particolare il rappresentante delle Grotte di Frasassi, si stabiliva di affidare al prossimo Consiglio direttivo l'incarico di ricostruire la storia economica dell'Associazione di cui era andata, in buona parte, dispersa la documentazione, di rivedere lo Statuto e di elaborare un Regolamento, oltre che di riorganizzare l'Associazione con continuità di incontri per conoscersi ed elaborare piani strategici comuni.

Si passava quindi alle votazioni del nuovo consiglio, in attesa di elaborare il Regolamento.

Il Consiglio direttivo, composto da cinque membri, risultava così eletto:

1. Emiliano Babboni Grotte Antro del Corchia, Levigliani (LU).

2. Vittorio Verole BozzelloGrotta del Vento, Vergemoli (LU);

3. Francescantonio D’Orilia –  Grotte dell'Angelo, Pertosa (SA);

4. Alessio FabbricatoreGrotta Gigante, Sgonico (TS);

5. Maurizio PaceGrotte di Castellana, Castellana Grotte (BA).

 

Il Consiglio direttivo, appositamente riunito, eleggeva all’unanimità:

Presidente Alessio FabbricatoreGrotta Gigante, Sgonico (TS);

Segretario Francescantonio D’Orilia –  Grotte dell'Angelo, Pertosa (SA).

A seguito della votazione si indicava nella persona di:

Virgilio Gay, Direttore delle Grotte dell'Angelo, Pertosa (SA) il Tesoriere temporaneo dell'Associazione.

 

Assemblea nazionale a Genga (Ancona), 18 marzo 2010

Dopo l'Assemblea del 3 - 4 luglio 2009 svolta presso la Grotta Gigante (Trieste), la Presidenza, tenuto conto che non vi era alcun rappresentante delle Grotte di Frasassi nel Consiglio direttivo, per far sentire il sostegno morale da parte della A.G.T.I. al Consorzio Grotte di Frasassi e ai neo nominati Filiberto Cecchi, Presidente e Marco Filipponi, Direttore, anche in considerazione al fatto che durante l'incontro avvenuto in data 23 – 25 febbraio 2010 il Sindaco Genga, Giuseppe Medardoni, aveva espresso grande preoccupazione per il trend negativo che si stava consolidando da alcuni anni per le Grotte di Frasassi,  proponeva quale sede dell'Assemblea di primavera 2010 il Comune di Genga.

All'Assemblea, che si è svolta il 18 marzo 2010 presso il Palazzo municipale di Genga, erano presenti: 

1.  Grotta del Fico: Mario Muggianu (socio gestore) 

2.  Grotta del Vento: Vittorio Verole Bozzello (proprietario)

3.  Grotta di Bossea: Piera Camaglio (referente);

4.  Grotta Borgio Verezzi: Gabriella Barozzi (referente)

5.  Grotta Val de' Varri: Elio Berardino Ginnetti (responsabile grotte - ente gestore

     Comune di Pescorocchiano RI);

6.  Grotta di Castelcivita: Lucia Nicola (Presidente Società gestione);

7.  Grotta di Pertosa: Francescantonio D’Orilia (Presidente Fondazione MidA – Musei

     Integrati dell'Ambiente);

8.  Grotte Antro del Corchia: Emiliano Babboni  (Presidente Cooperativa sviluppo e

     futuro di  Levignani);

9.   Grotte di Castellana: Maurizio Tommaso Pace (Presidente Grotte Castellana);

10. Grotte di Frasassi: Filiberto Cecchi (Presidente Consorzio Frasassi);

11. Grotta Gigante: Alessio Fabbricatore (Direttore);

12. Grotta del Cavallone: Marcello Di Martino (Sindaco di Taranta Peligna – CH).

Deleghe:

Grotta di Toirano delega Grotta Borgio Verezzi

Durante i lavori assembleari, in particolare alla presentazione del Bilancio consuntivo  al 31.12.2009 Fabbricatore rilevava che ancora  alcune grotte non avevano pagato la quota annuale. Solo di recente, a cura della Segreteria della Presidenza, era stato completato il quadro generale dei pagamenti, degli anni regressi, effettuati dagli associati. A Genga quindi, contrariamente a quanto avvenuto nell’incontro informale di Pertosa,  l'Associazione era finalmente in grado di conoscere la situazione contabile bancaria.

A seguito dei dubbi e discussioni che emersero in relazione ai pagamenti di iscrizione regressi, il Presidente Alessio Fabbricatore ricordò che all’incontro di  Pertosa del maggio 2009, non si conosceva la situazione finanziaria della A.G.T.I. (non si conosceva né il saldo del conto corrente bancario né il  resoconto delle  quote versate). La situazione si ripresentò quasi simile alla Assemblea del luglio 2009 presso la Grotta Gigante, dove venne presentata  una mozione d’ordine al fine di   poter portare a termine l’Assemblea e dare continuità alla A.G.T.I. Si deve evidenziare che a seguito dell’incontro di Pertosa diverse  Grotte versarono la quota, per lo più limitatamente al 2009. A tutte queste venne data la possibilità di partecipare, con diritto di voto, all’Assemblea di Borgo Grotta Gigante. Questa mozione era stata accettata perché si voleva assolutamente dare  nuova vita alla A.G.T.I. e far iniziare nuovamente una valida collaborazione tra i vari associati.

A Genga, grazie al cortese aiuto di Mario Verole Bozzello, ci fu la possibilità verificare sia le quote versate negli anni dalle grotte associate sia la consistenza  del conto corrente bancario. Ricostruita la contabilità, si rendeva necessario prevedere anche una eventuale sanatoria per poter ripartire con dei fondi a disposizione.

Il Segretario Francescantonio D’Orilia (Grotte dell'Angelo) in quella occasione propose la presenza della A.G.T.I. alle fiere del settore per poter avere maggiore visibilità. “Tale presenza comporta ovviamente uno sforzo economico da parte della Associazione ma  sicuramente compensata da un ritorno di visibilità per tutti gli associati.” I tempi non erano ancora maturi per tali iniziative in quanto si doveva procedere preliminarmente a ricostituire il tessuto connettivo dell'Associazione. 

Nel corso dell'Assemblea è stato presentato, a cura del Presidente Alessio Fabbricatore, sia lo Statuto rivisto, sia il  Regolamento inedito.

Tutti gli articoli sono stati portati in discussione ed approvazione, così che nel successivo mese di aprile 2010 veniva stampata la prima raccolta di Atto costitutivo, Statuto, Regolamento della Associazione grotte turistiche italiane. La stampa della raccolta ha rappresentato un momento importante nella vita della Associazione ed infatti il Presidente Alessio Fabbricatore nella prefazione scriveva: “Questi strumenti normativi si inseriscono in un contesto più ampio finalizzato a raccogliere tutte le risorse disponibili per incanalarle verso un progetto globale e di ampio respiro in grado di supportare l'obiettivo di fondo: convogliare il maggior flusso possibile, sia turistico che scolastico, verso le Grotte turistiche,  con una visione capace di guardare sia al breve sia al lungo periodo, nel pieno rispetto della cultura del turismo eco sostenibile.”

Oggi Statuto e Regolamento della A.G.T.I. sono diventati un documento normativo, certo, di riferimento.

All'Assemblea di Genga sono state inoltre presentate, sempre a cura del Presidente Alessio Fabbricatore:

a. la bozza di  Legge quadro relativa alle grotte turistiche da trasmettere al Parlamento italiano. Dopo aver visionato la bozza l'Assemblea ha demandato al Presidente l'incarico di avviare l'iter parlamentare per l'approvazione della Legge (attualmente, marzo 2012, dopo l'inizio dell'esame avvenuto nella seduta del 16 febbraio 2012, relatore on. Ermete Realacci, il seguito dell'esame è stato rinviato ad altra seduta. La Legge era stata già annunciata in Parlamento nella seduta n. 365 del 4 agosto 2010 e assegnata alla 8° Commissione permanente, Ambiente, territorio e lavori pubblici, in sede referente il 9 novembre 2010 e comunque annunciata nello stesso giorno nella seduta n. 392);

b. la ricostruzione, da parte della Segreteria della Presidenza, della situazione contabile delle grotte iscritte alla A.G.T.I., calcolando tutti i regressi delle quote sociali partendo dalla prima iscrizione;

c. la definizione del saldo contabile dopo approfondita analisi di tutti gli atti bancari, sempre a cura della Segreteria della Presidenza.

Il Presidente Alessio Fabbricatore, valendosi della sua esperienza sia professionale sia nel campo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.) del Club alpino italiano,  ha invitato inoltre gli associati a ottemperare agli adempimenti previsti dal  decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per quanto concerne il monitoraggio del radon presente nelle grotte turistiche (d. lgs. 241/2000). Sempre in riferimento al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, Fabbricatore ha fatto notare che sarebbe opportuno che le guide indossassero un vestiario idoneo ed efficiente. Con un divisa a livello nazionale verrebbe certamente offerta una immagine più completa e raffinata degli aderenti all'Associazione, logicamente scegliendo il vestiario adatto alle singole esigenze, evidenziando in particolare la necessità di un capo ad alta visibilità, proprio per motivi di sicurezza. Il Segretario Francescantonio D’Orilia si propose per far predisporre un preventivo presso un negozio specializzato  della sua regione.

A conclusione dell'Assemblea è stata constatata all'unanimità l'inadeguatezza del sito internet, pertanto si decideva di riprogettare l'impianto, prevedendo un tetto massimo di spesa di Euro 1.800,00. Il Presidente si faceva carico di far avviare il nuovo sito entro pochi mesi.

Veniva infine discusso sulla partecipazione ufficiale, da parte della A.G.T.I., al Congresso I.S.C.A 2010. Si constatò che la A.G.T.I., e gran parte delle grotte associate, aderiscono alla International Show Cave Association (I.S.C.A.). Tenuto conto del recente (febbraio 2010) incontro del Presidente A.G.T.I. Alessio Fabbricatore con il Presidente  I.S.C.A. David Summers, proprio a Genga in occasione della riunione del Consiglio direttivo del Consorzio Frasassi, incontro che ha sicuramente rafforzato i legami esistenti  fra le due associazioni, ribadendo una sempre maggior collaborazione e scambio di esperienze, viene delegato Alessio Fabbricatore, in qualità di Presidente A.G.T.I., a rappresentare la Associazione grotte turistiche italiane al 6th  I.S.C.A. Congress  del 18 – 23 ottobre 2010 in Slovacchia.

 

Prima riunione del Consiglio direttivo a Pastena, 23 maggio 2010        

           La Presidenza della A.G.T.I. tenuto conto della particolare situazione, che perdurava da alcuni anni, di commissariamento del Consorzio Grotte di Pastena e Collepardo, proponeva come sede del primo Consiglio direttivo A.G.T.I., per la giornata del 23 maggio 2010, la sede del Consorzio Grotte di Pastena e Collepardo, a Pastena, anche in questo caso per far sentire la presenza significativa della Associazione al Consorzio.

Al Consiglio erano presenti:

Alessio Fabbricatore (Presidente A.G.T.I.);

Francescantonio D’Orilia (Segretario A.G.T.I.).

I Consiglieri:

Emiliano Babboni; Maurizio Tommaso Pace; Vittorio Verole Bozzello.

Invitato dal Presidente: Attanasio Di Domenico Commissario Consorzio Grotte di Pastena e Collepardo.

Il Consiglio direttivo durante la riunione ha trattato i temi relativi alla verifica delle quote associative  al 2010 (finalmente iniziate ad andare a regime); lo stato dell'arte relativo alla Legge quadro Grotte turistiche italiane, le problematiche legate alle grotte turistiche e pubblici spettacoli, il piano distribuzione prospetti pubblicitari A.G.T.I. (finalmente stampati in 100.000 copie in una nuova veste editoriale ed aggiornati per quanto concerne gli associati presenti), la partecipazione al 6th I.S.C.A. Congress, le divise del personale grotte turistiche A.G.T.I., il nuovo sito web, la necessità di dotarsi di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.). Infine è stato indicata, su proposta della Presidenza, la Sardegna quale luogo della prossima Assemblea autunnale (2010). 

 

Seconda riunione del Consiglio direttivo, 24 settembre  2010, e

Assemblea nazionale  a Santa Maria Navarrese (Ogliastra), 25 settembre  2010

Per la prima volta dalla costituzione della A.G.T.I. si è tenuta l'Assemblea nazionale in Sardegna, nonostante la Sardegna sia la regione con il maggior numero di grotte iscritte.

Il giorno 24 settembre  2010 si è svolto il consiglio direttivo della A.G.T.I. presso la Sala riunioni dell’Hotel Nicoletta a Santa Maria Navarrese, frazione di Baunei (Ogliastra), presenti:

Alessio Fabbricatore (Presidente A.G.T.I.);

Francescantonio D’Orilia (Segretario A.G.T.I.).

I Consiglieri:

Emiliano Babboni; Maurizio Tommaso Pace; Vittorio Verole Bozzello.

In particolare sono stati affrontati i seguenti temi: situazione quote associative, elaborazione elenco associati non paganti la quota per due esercizi consecutivi e conseguente perdita della qualità di socio, iscrizione di più grotte facenti capo allo stesso gestore, formazione Guide grotte turistiche, proposta di nominativi per una commissione di studio, legge quadro grotte turistiche, partecipazione al 6th I.S.C.A Congress, indumento identificativo per il personale operante nelle Grotte turistiche italiane (gilet ad alta visibilità), costituzione in seno all’ Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.)  dell'Associazione nazionale città delle grotte.

Sabato 25 settembre 2010, presso la Circoscrizione comunale di Santa Maria Navarrese, si è riunita l’Assemblea nazionale della A.G.T.I., erano presenti: 

1.  Grotta Gigante: Alessio Fabbricatore (Direttore);

2.  Grotta Borgio Verezzi: Gabriella Barozzi (referente);

3.  Grotte Antro del Corchia: Emiliano Babboni  (Presidente Cooperativa Sviluppo e

     Futuro di Levigliani);

4.  Grotta del Vento: Vittorio Verole Bozzello (proprietario);  

5.  Grotta Val de' Varri: Elio Berardino Ginnetti (responsabile);

6.  Grotta del Cavallone: Marcello Di Martino (Sindaco di Taranta Peligna – CH);

7.  Grotte dell'Angelo a Pertosa: Francescantonio D’Orilia (Presidente

     Fondazione MIdA);

8.   Grotta di Santa Croce: Giuseppe Camero (delegato dal Presidente Associazione

      Gi.Esse.Bi.);

9.   Grotte di Castellana: Maurizio Tommaso Pace (Presidente Consorzio Grotte di

      Castellana);

10. Grotta di Ispinigoli: Francesco Ticca (Assessore al turismo Comune di Dorgali);

11. Grotta del Bue marino: Francesco Ticca (Assessore al turismo Comune di Dorgali);

12. Grotta del Fico: Claudio Calzoni (legale rappresentante Società speleologica

      baunese);

13. Grotta di Su Marmuri: Renato Loddo (Presidente Cooperativa Su Billiciu);

14. Grotte di Su Mannau: Carlo Pusceddu (Amministratore unico

      Grotte Su Mannau s.r.l.);

15. Grotte Is Zuddas: Stefano Diana (Presidente Cooperativa Monte Meana).

Deleghe:

Grotta di Bossea delega Grotta del Vento.

Si rileva la maggior presenza di associati mai avuta fino ad ora in una Assemblea nazionale della A.G.T.I.

L’Assemblea si è aperta con le relazione dei rappresentanti delle grotte turistiche riguardo l’andamento dei visitatori e gestionale delle grotte turistiche. Quindi la Segreteria della Presidenza ha  presentato il nuovo sito web e il preventivo di spesa per la traduzione in lingua inglese. Vittorio Verole Bozzello ha presentato il nuovo poster, aggiornato, delle grotte aderenti alla A.G.T.I. Per quanto concerne la Commissione incaricata di predisporre le linee guida per la formazione delle Guide delle grotte turistiche sono stati designati dall’Assemblea Alessio Fabbricatore (Presidente A.G.T.I.); Francescantonio D’Orilia (Segretario A.G.T.I.) e Vittorio Verole Bozzello (Consigliere A.G.T.I.). E’ stato relazionato da parte di Vittorio Verole Bozzello la situazione distributiva e di deposito della nuova  brochure A.G.T.I. La Segreteria della Presidenza ha quindi presentato la giornata Adotta un  pipistrello.

L’Assemblea ha quindi ratificato i soci dimissionari: Grotta di Oliero e Grotta di Nettuno per inadempienza pagamento quota associativa ed ha poi determinato la quota di iscrizione e la quota associativa per il 2011. Infine sono state affrontate le problematiche relative alla pratica dello Speleo turismo nelle grotte turistiche ed è stata data comunicazione, da parte di Marcello Di Martino (sindaco di Taranta Peligna – CH) della costituzione ufficiale, in seno all’Associazione nazionale comuni italiani,  dell'Associazione nazionale città delle grotte.

Si è quindi proceduto alla convocazione dell'Assemblea straordinaria della A.G.T.I. per procedere alle elezioni di:

a. due consiglieri in aggiunta ai cinque, come previsto dallo Statuto della A.G.T.I.(Titolo 2 – art. 12);

b. del Vice presidente (Titolo 2 - art. 13);

c. dei tre  revisori dei conti, come previsto dallo Statuto dell’A.G.T.I. (Titolo 2 – art. 17);

d. di  tre componenti il  Collegio Probi viri, come  previsto dallo Statuto della A.G.T.I.  (Titolo 2 – art. 18).

Sono risultati eletti.

Consiglieri: Claudio Calzoni; Elio Berardino Ginnetti.

Vice presidente: Maurizio Tommaso Pace.

Revisori dei conti: Barozzi Gabriella; Virgilio Gay; Giulia Monaco.

Probi viri: Arrigo Cigna; Fabio Forti; Peter Stefin.

 

Terza riunione Consiglio direttivo, 21 febbraio 2011, e

Assemblea nazionale a Bossea (Cuneo), 22 febbraio 2011

La Grotta di Bossea è sicuramente una delle grotte associate (socio fondatore) che più di ogni altra ha creduto nel ruolo della A.G.T.I., pertanto era doveroso riunirsi a Bossea anche per far conoscere a tutti gli altri associati sia la grotta sia l'importante stazione di ricerca scientifica ipogea.

Presso la Sala polivalente  della Grotta di Bossea, in località Bossea (Frabosa Soprana - CN) si è svolta la riunione del Consiglio direttivo della A.G.T.I. presenti:

Alessio Fabbricatore (Presidente A.G.T.I.).

I Consiglieri:

Vittorio  Verole Bozzello; Claudio Calzoni; Elio Berardino Ginnetti.

Il 22 febbraio 2011 si è svolta l'Assemblea nazionale  presso la Sala polivalente  della Grotta di Bossea presenti le seguenti grotte:

1.  Grotta di Bossea: Piera Camaglio (referente);

2.  Grotta di Toirano: Fiorenzo Panizza (direttore);

3.  Grotte del Corchia: Neri Daniele (membro CdA Cooperativa Sviluppo e Futuro di

     Levigliani);

4.   Grotta del Vento: Vittorio Verole Bozzello (proprietario);

5.   Grotta di Borgio Verezzi: Gabriella Barozzi (referente comunale);

6.   Grotta di Val de' Varri: Elio Berardino Ginnetti (responsabile);

7.   Grotte di Castellana: Giulia Monaco  (funzionario direttivo Grotte di Castellana);

8.   Grotte dell’Angelo a Pertosa: Virgilio Gay (Direttore generale);

9.   Grotta di Santa Croce: Giuseppe Camero (delegato dal Presidente Associazione

      Gi.Esse.Bi.);

10. Grotta del Fico: Claudio Calzoni (legale rappresentante

      Società speleologica baunese);

11. Grotta Gigante: Alessio Fabbricatore (Direttore);

12. Grotta di Castelcivita: Iorio Felice (viceppresidente Grotte Castelcivita s.r.l.)

L'Assemblea è iniziata, come da consuetudine, con la relazione dei rappresentanti delle grotte turistiche  riguardo l’andamento dei  visitatori e gestionale nell’anno 2010. E' seguita la presentazione del Bilancio consuntivo da parte della Segreteria della Presidenza, la Relazione dei revisori e la relativa votazione. Finalmente l'Associazione è stata in grado di predisporre un bilancio consolidato che ha permesso di procedere, con chiarezza di disponibilità economica, alle  previsione di spesa per l'anno in corso. Vittorio Verole Bozzello ha quindi distribuito il nuovo poster A.G.T.I.

Successivamente il Presidente Alessio Fabbricatore ha relazionato riguardo il  6th Congress I.S.C.A. 2010, evidenziando in particolare sia i gravissimi errori di conteggio riscontrati durante le votazioni per l'elezione del Board of Directors, sia la incomprensibile polemica di Arrigo Cigna, a seguito della  bocciatura, ad amplissima maggioranza assembleare, delle Linee guida per la gestione delle grotte turistiche, proposte da Arrigo Cigna.   La Segreteria della Presidenza ha distribuito, a tutti i presenti, una copia dell'elegante pubblicazione Viaggio nell'Italia sotterranea di Fabrizio Ardito, offerta dalla casa editrice. Infine il Presidente Alessio Fabbricatore ha presentato la proposta dell'Associazione Geoturismo di sottoscrivere un protocollo di collaborazione con la A.G.T.I.

 

Quarta riunione Consiglio direttivo, 7 ottobre 2011, e

Assemblea nazionale a Castellana Grotte (Bari), 8 ottobre  2011

Per commemorare la figura di Franco Anelli che nel 1930, su incarico del prof. Michele Gortani, diventò Conservatore del Museo speleologico e assistente dell'Istituto italiano di speleologia presso le Grotte di Postumia, di cui diventò nel 1943 Direttore e che successivamente, nel 1949, assunse la direzione delle Grotte di Castellana da lui scoperte, il Presidente A.G.T.I. propose, quale sede per l'Assemblea nazionale di autunno, la Grotta di Castellana.

Il giorno 7 ottobre 2011, si è tenuta la quarta riunione del Consiglio direttivo della A.G.T.I presso la Sala riunioni  -  Uffici di direzione della Società Grotte di Castellana s.r.l. a Castellana Grotte, erano presenti:

Alessio Fabbricatore (Presidente A.G.T.I.);

Maurizio Tommaso Pace  (Vice presidente A.G.T.I.).

I Consiglieri:

Emiliano Babboni; Vittorio  Verole Bozzello; Claudio Calzoni; Francescantonio D’Orilia; Elio Berardino Ginnetti.

Il giorno 8 ottobre  2011, nella Sala Vittorio Castellani del Museo speleologico Franco Anelli a Castellana Grotte (BA) si è svolta l'Assemblea nazionale della Associazione grotte turistiche italiane.

Presenti:

1.   Grotta di Bossea: Piera Camaglio  (referente);

2.   Grotta Gigante: Alessio Fabbricatore (Direttore)

3.   Grotte Antro del Corchia: Emiliano Babboni  (Presidente Cooperativa Sviluppo e

      Futuro di Levigliani);

4.   Grotta del Vento:  Vittorio Verole  Bozzello (proprietario);

5.   Grotte Val de Varri: Elio Berardino Ginnetti (responsabile);

6.   Grotta del Cavallone: Marcello Di Martino (Sindaco Taranta Peligna);

7.   Grotte dell’Angelo a Pertosa: Francesco d’Orilia (Presidente fondazione MIdA);

8.   Grotta di Santa Croce: Giuseppe Camero (delegato dal Presidente Associazione

      Gi.Esse.Bi.);

9.   Grotte di  Castellana: Maurizio Tommaso Pace  (Presidente C.d.A. Consorzio);

10. Grotta del Fico: Claudio Calzoni (legale rappresentante Società Baunese);

11. Grotta di Castelcivita: Iorio Felice (amministratore Castelcivita s.r.l.);

12. Grotta Is Zuddas: Giorgio Sulas (delegato dal rapp. legale della  Soc. coop Monte Meana).

Sono rappresentate per delega:

Grotte di Borgio Verezzi,  delega Grotta di Bossea;

Grotte di Frasassi, delega Grotte di Castellana.

Durante l'Assemblea nazionale di Castellana è stato approvato il protocollo di collaborazione con l'Associazione Geoturismo e si è iniziato a prendere in considerazione l'opportunità di sottoscrivere protocolli anche con le Istituzioni italiane che si occupano di turismo, in particolare il T.C.I. e l' E.N.I.T. E' stata sottolineata pure l'importanza di prendere contatti con il C.N.S.A.S., per definire le modalità di allertamento ed intervento del Soccorso speleologico in caso di malore/incidente dei visitatori delle grotte turistiche. Quindi si è parlato del futuro dell'Associazione.

Il Presidente ha ulteriormente ribadito il concetto che per una crescita, al passo con i tempi, non è più sufficiente stampare depliant e poster, l'A.G.T.I. deve prima di tutto acquisire visibilità in modo che il turismo delle Grotte turistiche consegua una sua dignità a livello nazionale, uscendo dall'ombra in cui attualmente si trova. Pertanto, ha continuato Fabbricatore, “è necessario, inizialmente, partecipare a fiere di portata internazionale, non per contattare singoli visitatori, ma per acquisire visibilità a tutto tondo verso i media,  verso gli operatori turistici e verso le Istituzioni italiane che si occupano di turismo quali:

a. Ministero del turismo;

b. Gruppo Amici della Montagna (G.A.M.) del Parlamento italiano;

c. E.N.I.T.;

d. T.C.I.”

Sicuramente una validissima vetrina potrebbe essere rappresentata dalla Borsa Internazionale del Turismo (B.I.T.) di Milano, accanto ad altre fiere, anche più blasonate, come quella di Berlino. Muovendosi in questa ottica diventa di fondamentale importanza la presentazione della A.G.T.I. tramite conferenze stampe organizzate in collaborazione con l'E.N.I.T., cui è indispensabile associarsi, proprio per far sentire la voce della A.G.T.I. 

L'acquisizione di visibilità deve procedere a pari passo con la professionalità, ha rimarcato il Presidente Fabbricatore, pertanto si rende indifferibile una omogenea preparazione delle Guide delle grotte turistiche su tutto il territorio nazionale.

Su proposta del Presidente Fabbricatore,  Vittorio Verole Bozzello è stato nominato Presidente onorario per acclamazione dell'Assemblea

La Segreteria della Presidenza ha quindi presentato la manifestazione Adotta un pipistrello, la Convenzione sulle specie migratrici dell’UNEP e l’Accordo europeo per la tutela dei pipistrelli (EuroBats). Nel 2011 si è celebrato l'Anno europeo del pipistrello, nel 2012 si celebrerà l'Anno internazionale del pipistrello.

Infine sono stati aggiornati i canoni di iscrizione, in funzione del flusso turistico.

 

Quinta riunione Consiglio direttivo a Borgo Mozzano (Lucca), 4 febbraio 2012

Il Presidente Alessio Fabbricatore, resosi conto della necessità di un maggior coinvolgimento di tutto il Consiglio direttivo, al fine di non limitare i lavori dei consiglieri al solo incontro il giorno precedente le Assemblee nazionali, ha convocato il Consiglio direttivo dell’A.G.T.I il 4 febbraio 2012, in località Socciglia, Borgo a Mozzano (LU).

Sono presenti:

Alessio Fabbricatore (Presidente A.G.T.I.);

Maurizio Pace  (Vice presidente A.G.T.I.).

I Consiglieri:

Vittorio  Verole Bozzello; Emiliano Babboni.

Presente, su autorizzazione  del Presidente, Virgilio Gay (revisore dei conti) Grotte dell’Angelo a Pertosa, senza diritto di voto.

Fabbricatore ha proposto delle variazioni del Regolamento per migliorare l'operatività dell'Associazione, in particolare nella prossima Assemblea nazionale si proporrà di portare obbligatoriamente a quattro gli annuali Consigli direttivi, due sempre prima delle Assemblee nazionali di primavera e di autunno, più ulteriori due. Si è inoltre valutato i criteri di ammissione delle nuove grotte, il tutto per poter ampliare il numero di iscritti, sempre salvaguardando i principi sanciti dallo Statuto della A.G.T.I.

Durante il Consiglio direttivo tutti i consiglieri presenti hanno ravvisato l'opportunità di siglare una dichiarazione d'intenti con l'Associazione Città delle Grotte in quanto, all'unanimità, si è ritenuto pretenzioso firmare una convenzione o anche un semplice protocollo.

Su specifica richiesta delle Grotte di Castellana sono state fornite indicazioni tecniche da parte di Fabbricatore e Verole riguardo il materiale più idoneo a rendere il meno scivoloso possibile i percorsi turistici in grotta.  

Sempre Fabbricatore ha relazionato sui contatti avuti con Ikea e sulla possibilità di poter sottoscrivere una convenzione nazionale con il colosso svedese e sugli incontri avuti con vari parlamentari riguardo l'iter della legge quadro delle grotte turistiche.

Vittorio Verole Bozzello ha presentato la bozza del nuovo prospetto pubblicitario A.G.T.I.

La Segreteria della Presidenza ha presentato il preventivo per le traduzioni in lingue straniere da inserire sul sito web;  l'International Congress on Scientific Research in Show Caves che si svolgerà nel settembre 2012 con sedi presso il parco delle Skocjanske jame, a Postojna e presso la Grotta Gigante; i dettagli riguardo la partecipazione alla  Conferenza I.S.C.A. in Grecia  e Turchia per  il novembre 2012.

Mario Verole Bozzello ha presentato il Tabulato delle grotte turistiche non socie e il Tabulato delle miniere.

Quindi si è passati ad analizzare la rendicontazione consultiva (2011)  e preventiva (2012) da presentare all'imminente Assemblea di primavera che si svolgerà a Toirano (Savona).

Il Consiglio si è concluso con la discussione relativa alle Elezioni triennio 2012 – 2014 previste per la primavera. Il consiglio uscente ha deciso di ricandidarsi, ad eccezione di Vittorio Verole Bozzello che intende passare il testimone al figlio Mario.

 

 

Vengono ora descritte le attività condotte dalla Presidenza.

 

Legge quadro grotte turistiche

Numerosi  gli incontri con esponenti politici tra cui si ricorda  l’onorevole  Ettore Rosato, l’onorevole Eminio Angelo Quartiani  (a Pinzolo 17 settembre 2011) e l’onorevole Raffaella Mariani e vari  rappresentanti del Gruppo Parlamentare Amici della Montagna  (G.A.M.) del Parlamento italiano.

E’ importante che la legge sia stata presentata da parte di deputati che rappresentano l’intero emiciclo parlamentare di varie tendenze e dal gruppo trasversale parlamentare Amici della montagna e che tale bozza sia stata  ritenuta valida sia dalle sezioni speleologiche del Club alpino italiano che dalla Società speleologica  italiana. Da non sottovalutare l’importanza dell’approvazione delle legge per la futura organizzazione della formazione delle guide che operano nelle grotte turistiche.

A seguito dell’incontro con la onorevole Raffaella Mariani dell’Ottava commissione (a Lucca 3 novembre  2011)  si potevano constatare  prospettive molto positive per incardinare la proposta di legge sulle grotte turistiche, avendo avuto la possibilità di presentare l’A.G.T.I. con le sue finalità ed  obiettivi  e ricevendo l’impegno di seguire l’iter della legge sulle grotte turistiche.

Vedi allegato 1

 

Meeting internazionali

 

Assemblee nazionali grotte turistiche austriache

Nel giugno (dal 13 al 16) 2010 il Presidente Fabbricatore è stato invitato a partecipare alla riunione delle grotte turistiche austriache che si è svolta ad Obertraun nella zona del Dachstein in concomitanza con il Congresso delle Grotte di ghiaccio e le celebrazioni dei 100 anni di esplorazioni delle grotte del Dachstein (Dachsteinmammuthöhle, Eishöhle, Koppenbrüllerhöhle). Il Presidente delle Grotte turistiche austriache, dott. Friedrich Oedl, gestore della Grotta Eisriesenwelt, con la quale era stato siglato un protocollo di collaborazione ai tempi di Alpe Adria, (Grotta Gigante, Eisriesenwelt e Grotte di San Canziano), ha dato, in apertura dell'Assemblea, la parola al Presidente A.G.T.I. che ha illustrato l'organizzazione della Associazione grotte turistiche italiane e presentata la brochure aggiornata al 2010. Unanimi gli apprezzamenti e le richieste di collaborazione. Già in atto la collaborazione tra Tropfsteinhöhlen di Bad Eisenkappel (Carinzia)e la Grotta Gigante.

Anche nel 2011 il Presidente A.G.T.I. è stato invitato a partecipare (23 settembre 2011) alla Assemblea  delle grotte turistiche austriache che si è tenuta a Scheffau in occasione della manifestazione per i 100 anni di fondazione della Associazione speleologica  salisburghese (100 Jahrfeier des Landesvereins für Höhlenkunde Salzburg  in Scheffau am Tennengebirge). E’ stata una ulteriore occasione per rinsaldare i contatti e scambiare  varie esperienze sulla conduzione delle grotte turistiche sia riguardo la salvaguardia delle cavità e dell'intera area adiacente,  sia riguardo  la soddisfazione del visitatore.

 

ISCA

I primi contatti diretti  con i responsabili e rappresentanti I.S.C.A. sono stati tenuti dal sottoscritto   nell’ottobre 2008 in occasione della Conferenza I.S.C.A. svoltasi  Toulouse  (13 -19 ottobre 2008). Seguì  uno scambio di e.mail per un incontro in Italia con il Presidente I.S.C.A., David Summers che avvenne a  Genga nel febbraio 2010. L'incontro rafforzò ulteriormente i legami esistenti  fra le due associazioni ribadendo una sempre maggior collaborazione e scambio di esperienze. I relativi presidenti dell’I.S.C.A., David Summers,  e dell’ A.G.T.I, Alessio Fabbricatore, si riunirono   con il neo eletto consiglio direttivo del Consorzio Frassasi, tra cui Filiberto Cecchi Presidente e Marco Filipponi  Direttore e il Sindaco di Genga. Tra le varie proposte si stabilì di fissare la prossima assemblea A.G.T.I.  a Genga anche per dimostrare al neo eletto consiglio la collaborazione da parte della A.G.T.I.

Nel 2010 (17 - 24 ottobre) partecipazione al Congresso I.S.C.A. svoltosi in Slovacchia, a Liptovsky Mikulas, Demanovska Dolina, organizzato da Czech Caves Administration,  dove è stata relazionata l'attività della A.G.T.I. presentando anche la brochure aggiornata e il nuovo poster. Il Congresso ha avuto un lungo strascico causa  la bocciatura  delle Linee guida per la gestione delle grotte turistiche che erano state presentate da Arrigo Cigna, ma con ampia maggioranza bocciate dalla assemblea I.S.C.A. Quale rappresentante delle grotte turistiche italiane, il presidente  ha provveduto ad inoltrare una lettera alla organizzazione del Congresso per ringraziare dell' ottima programmazione e, successivamente, a tutti gli associati I.S.C.A. ed A.G.T.I.  per ribadire le motivazioni che condussero alla bocciatura delle Linee guida.

Vedi allegato  2

 

Congresso Croazia

The first Croatian Speleological Congress – Prvi Hrvatski Speleoloski Kongres;  24 - 27.novembre 2010, Porec/Parenzo, Hrvatska/Croazia: è stata  relazionata l’organizzazione A.G.T.I.  ed esposto il poster A.G.T.I. nonché distribuite le brochure aggiornate.

Sono state presentate  per la prima volta ad un Congresso internazionale di speleologia l'organizzazione e le finalità delle grotte turistiche.

Le grotte turistiche normalmente sono poco conosciute, poco valutate dalla comunità speleologica. La  scarsa considerazione in realtà è dovuta ad una mancanza di conoscenza e collegamento tra la speleologia esplorativa e le grotte turistiche. Fino ad oggi i gestori delle grotte turistiche, anche se speleologi competenti, hanno avuto una sorta di remora psicologica ad esternare, durante i congressi speleologici, le esperienze maturate all’interno delle grotte turistiche. Alcuni anni fa le grotte turistiche erano presenti quale sub-commissione  all’interno dell’Unione Internazionale di Speleologia (U.I.S.) e solamente all’ultimo congresso U.I.S. tenuto  in Texas nel 2009 si è riaperto il dialogo tra la U.I.S. e la I.S.C.A.

Con questa comunicazione si è evidenziato che le grotte turistiche rappresentano  il più formidabile veicolo di conoscenza del mondo ipogeo verso il mondo dei non addetti ai lavori.

Parlare di speleologia è sempre molto difficile, far conoscere le grotte lo è ancora di più . Solo le grotte turistiche permettono a chiunque la conoscenza diretta del mondo ipogeo. Da sottolineare il fatto che le grotte turistiche da una parte tutelano, valorizzando, il mondo ipogeo, e dall’altra permettono la sperimentazione e la ricerca scientifica proprio per la facilità di accesso alla grotta stessa.

 

Contatti internazionali

Sono stati effettuati, dal sottoscritto  personalmente, in occasione di fiere, convegni e congressi diversi incontri con:

- Lukas Plan (Austria) per le problematiche relative alla formazione delle Guide delle grotte turistiche;

- Hubert Trimmel (Austria) per le problematiche relative alla formazione delle Guide delle grotte turistiche e il monitoraggio delle grotte turistiche;

- Friedrich  Oedl (Presidente grotte turistiche austriache) per la gestione manageriale delle grotte turistiche;

- Heinz Vonderthann (Vice presidente I.S.C.A. - Germania) riguardo le Linee guida della gestione delle grotte turistiche;

- Peter Stefin (responsabile ufficio vendite  - Grotte di Postumia) riguardo la promozione e la formazione delle Guide delle grotte turistiche;  

- Dan Cove, Manager Cave Operations, Jenolan Caves (Australia) riguardo l’interpretation cioè la capacità della guida di comprendere, di accettare le diversità di ogni gruppo di visitatori e le loro singole motivazioni, in modo da esporre i vari temi in modo da incoraggiare i visiatori ad esplorare i moltlepici aspetti di un sito;

- Commissione  F.S.E – E.C.P.C. European Cave Protection Commission  per l’istituzione di una sezione grotte turistiche in seno alla FSE Federazione Speleologica Europea. (Casola 2010 e ulteriori contatti in occcasione di riunioni internazionali  nel 2011).

 

 

 

 

Formazione Guide grotte turistiche        

Durante l’Assemblea nazionale del 25 settembre 2010, a Santa Maria Navarrese, era stata nominata la Commissione per definire la formazione delle Guide delle grotte turistiche. Della Commissione facevano parte Alessio Fabbricatore, Vittorio Verole Bozzello e  Francescantonio D’Orilia.

Anche se con molta difficoltà sono state svolte alcune riunioni della Commissione ed il sottoscritto ha inoltre avuto  personalmente contatti con varie istituzioni onde stabilire una impostazione a livello nazionale.

Sono stati proposti i seguenti temi di indirizzo per l’impostazione delle linee guida realtive alla formazione delle guide delle grotte turistiche:

a. nozioni di speleologia quale scienza naturale (biologia, carsismo, meteorologia …);

b. comunicazione (rapporti con il gruppo);

c. marketing (promozione nella stessa sede);

d. didattica scolastica   (visita di istruzione didattica);

e. responsabilità (leggi sulla sicurezza , direttiva europea, normative sulla tutela dell’ambiente);

e. storia delle grotte turistiche, (A.G.T.I., I.S.C.A., U.I.S., F.S.E., C.A.I., S.S.I. ...);

f. uomo e ambiente;

g. attrezzatura speleologica;

h. monitoraggio e controllo ambientale.

Per una dettagliata analisi delle scaletta dei lavori si prenda  visione l’allegato n. 3.

Vedi allegato 3.

 

Le grotte turistiche italiane:

cenni sulla normativa relativa alla progettazione dei percorsi turistici

In data 4 dicembre 2011, in occasione del Congresso  Le cavità artificiali dalla riscoperta alla valorizzazione turistica organizzato dalla Società Speleologica Italiana (S.S.I.), svoltosi ad Urbino dal 2 al 4 dicembre 2011, il sottoscritto veniva invitato a tenere una lezione sul tema Le grotte turistiche italiane: cenni sulla normativa relativa alla progettazione dei percorsi turistici.

Il tema riguarda la progettazione di percorsi turistici nelle cavità usufruite da visitatori  tenendo conto della salvaguardia dell'ambiente, della sicurezza del personale e dei visitatori. Di fatto la normativa  relativa alla turistizzazione degli ipogei siano questi naturali o artificiali (grotte, miniere,  fortificazioni militari ecc.) concerne   la sicurezza tanto dei visitatori quanto del personale addetto alla gestione ed accompagnamento dei visitatori.

Nell’allegato n. 4  sono riportati i testi della dissertazione in lingua italiana ed inglese, pubblicati anche sul sito dell’A.G.T.I.. e dell’ I.S.C.A .

Vedi allegato 4.

 

Salvaguardia dell’ambiente ipogeo:

le cavità del sottosuolo partenopeo quali discariche di rifiuti.

Eutanasia di una città

 

A seguito della denuncia da parte della Società speleologica italiana del pericolo che i rifiuti della città di Napoli venissero dislocati nelle cavità site sotto la città, il sottoscritto  interveniva al fine di contribuire fattivamente a scongiurare un tale pericolo.

Il comunicato della S.S.I.  e  la lettera firmata dal sottoscritto inviata  anche a varie istituzioni a livello internazionale,  sono riportati  all’allegato 5.

Vedi allegato 5.

 

Nuovi associati all’AGTI

Grotte di Stiffe

Il sottoscritto in data 31 ottobre 2010  si recava in visita alle Grotte di Stiffe chiuse a seguito del terremoto dell' Aquila del 2009.  Lo scrivente inviava una lettera aperta per sollecitare le coscienze politiche a provvedere alla riapertura di un importante patrimonio ipogeo nazionale. Vengono riportate nell’allegato 6 sia la lettera aperta e la lettera di ringraziamento per l'invito a partecipare alla riapertura avvenuta in data 25 giugno 2011.

Vedi allegato 6.

 

Grotta  Curtomartino

Durante la  riunione  del consiglio direttivo A.G.T.I. d.d. 30 marzo 2012 il Vice presidente A.G.T.I. arch. Maurizio Tommaso Pace, ha relazionato riguardo il sopralluogo effettuato presso la Grotta  Curtomartino per la verifica degli standard della grotta per permetterne l’iscrizione alla A.G.T.I.

Non è stata presentata alcuna relazione scritta, ma agli atti è stato depositato  quanto riportato verbalmente da Maurizio Tommaso Pace e verificate le caratteristiche di idoneità della grotta e della modalità di gestione delle visite, durante la suddetta  riunione del consiglio direttivo, è stata deliberata l’iscrizione della Grotta Curtomartino alla A.G.T.I. Vedi documento all’allegato 7

Vedi allegato 7.

 

Revoca dell’incarico al presidente del Consorzio Grotte di Castellana

Lettera di solidarietà per l'operato del Presidente delle Grotte di Castellana s.r.l. architetto Maurizio Tommaso Pace predisposta dal sottoscritto.

Vedi allegato 8

 

Posta certificata

Dal settembre 2010  è attiva la posta certificata  per la A.G.T.I .

 

 

Si accludono n. 8 allegati

 

Borgo Grotta Gigante / Briščiki, 28 marzo 2012

 

arch. Alessio Fabbricatore

Presidente A.G.T.I.

 

 

 

 

A L L E G A T I

 

 

Allegato 1

Bozza legge quadro

PRESENTAZIONE

  A.G.T.I.   e  BOZZA

Legge quadro Grotte turistiche italiane

 

Ogni struttura organizzata, a seconda delle sue particolari finalità, se da una parte deve rispettare gli ordinamenti istituzionali, dall'altra può richiedere specifiche disposizioni che salvaguardino quelli che sono riconosciuti come i suoi scopi sociali.

E' in base a questa considerazione che la Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.), come realtà organizzata operante all'interno della collettività, si inserisce perfettamente nel contesto delle strutture che, per le loro peculiarità operative, necessitano di ben precisi dispositivi di legge che definiscano quelle specifiche competenze che sono ad esse riconosciute dalla società in cui operano.

Pertanto con una Legge quadro per le Grotte turistiche italiane si avrà il riconoscimento ufficiale delle peculiarità operative della A.G.T.I., della sua attività di protezione dell'ambiente speleologico e dell'ottimizzazione del profitto economico e, nel contempo, potranno essere definite le forme di collaborazione con le Istituzioni pubbliche.

 

Riconoscimento  delle Grotte turistiche italiane: ruolo della Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.)  

La Legge 29 marzo 2001, n.135 Riforma della legislazione nazionale del turismo definisce i principi fondamentali e gli strumenti della politica del turismo in attuazione agli articoli 117 e 118 della Costituzione ed ai sensi dell'articolo 56 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, della legge 15 marzo 1977, n. 59, e del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 settembre 2002 decreta i principi per l'armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico.

In nessuno di questi strumenti legislativi, atti a favorire lo sviluppo del turismo italiano, vengono prese in considerazione le Grotte turistiche.

Anche dall'analisi della quarta edizione di Impresa Turismo 2009, pubblicazione a cura dell'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (Is.Na.R.T.) per Unioncamere - Camere di Commercio d'Italia, che fornisce agli operatori del settore un consuntivo sul mercato turistico italiano nel 2008 e l'analisi sui prodotti turistici, ponendo una particolare attenzione alle nicchie di offerta ed ai relativi segmenti di domanda, non si ricavano dati significativi riguardo il comparto delle Grotte turistiche (solo un accenno nella tabella “Immaginario dei turisti italiani per il turismo verde” alle Grotte di Castellana e alle Grotte di Frasassi).

Sono quasi due milioni le persone, provenienti da tutte le parti del mondo, che ogni anno visitano le Grotte turistiche italiane. La maggior parte visita quelle associate alla A.G.T.I. (non tutte le Grotte turistiche sono associate alla A.G.T.I. in quanto la A.G.T.I. è anche un marchio di garanzia e per poter essere ammesse si devono possedere precisi requisiti previsti dal Regolamento dell'Associazione).

In Italia le Grotte turistiche sono una realtà ormai consolidata con una notevole ricaduta in termini finanziari ed occupazionali su aree che per la loro morfologia sono spesso economicamente disagiate. Esse rappresentano un'attrattiva naturalistica di grande importanza, da sempre molto apprezzata anche dai turisti stranieri, permettendo di riscoprire il territorio sia in un'ottica scientifico-culturale sia di terre e tradizioni. Da non sottovalutare l'importanza del carattere interdisciplinare che le grotte assumono nella didattica, coinvolgendo un gran numero di scolaresche che tutti gli anni effettuano visite guidate nel mondo sotterraneo.

La Associazione grotte turistiche italiane, che raggruppa le maggiori cavità naturali attrezzate per le visite, auspica l'emanazione di una Legge quadro nazionale riguardo le Grotte turistiche italiane in grado di superare le problematiche regionali che rendono difficoltosa qualunque azione unitaria e nel contempo potenziare ulteriormente lo sviluppo del Prodotto grotte turistiche.

 

Presentazione della Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.)

La Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.) è stata fondata nel 1994, nata dalla “... esigenza manifestata dagli operatori del settore di favorire lo scambio delle rispettive esperienze in campo gestionale, tecnico e promozionale, al fine di selezionare tutte le soluzioni migliori, scartando nello stesso tempo quelle che avevano portato risultati negativi”.

Gli obiettivi principali sono i seguenti.

1. La valorizzazione e la divulgazione scientifica degli aspetti fondamentali riguardanti i fenomeni carsici ipogei e di superficie.

2. Lo studio delle problematiche  che interessano direttamente o indirettamente la gestione delle Grotte turistiche con particolare attenzione alla sicurezza degli operatori turistici e dei visitatori delle grotte.

3. La tutela ambientale e lo sviluppo eco compatibile delle grotte attrezzate turisticamente e dei siti che le circondano.

4. La promozione di un'immagine complessiva delle Grotte turistiche che stimoli nei visitatori un interesse sempre più forte verso il mondo sotterraneo.

5.  La continua ricerca di soluzioni sempre più efficaci per il perseguimento degli scopi suddetti e per l'ottimizzazione dei servizi forniti ai visitatori.

 

Dal 1994, anno di fondazione della A.G.T.I., ad oggi ci sono stati cambiamenti epocali a livello planetario. Il Prodotto turismo è stato affrontato in modo rivoluzionario rispetto a quegli anni. Non si può più aspettare che il turista arrivi ma si deve andare a cercarlo. L'offerta deve essere di qualità, e rispondente alla vigente normativa in termini di sicurezza sia per gli operatori del settore, che devono essere qualificati, sia per i fruitori del servizio turistico. Tenuto conto della varietà di sistemi gestionali, dai Consorzi alle Amministrazioni comunali, dai privati alle Società, risulta fondamentale la funzione della Associazione Grotte Turistiche Italiane per coordinare, promuovere, commercializzare e, soprattutto, indirizzare, quale osservatorio privileggiato, lo sviluppo turistico dell'intero sistema Grotte turistiche italiane. In questo contesto si inserisce l'esigenza di  raccogliere tutte le risorse disponibili ed incanalarle verso un progetto globale e di ampio respiro in grado di supportare l'obiettivo di fondo: convogliare il maggior flusso possibile, sia turistico che scolastico, verso le Grtte turistiche, con una visione capace di guardare sia al breve sia al lungo periodo, nel pieno rispetto della cultura del Turismo eco sostenibile.   

 

il presidente A.G.T.I.

arch. Alessio Fabbricatore

 

Trieste, 26 aprile 2010

 

BOZZA

Legge quadro Grotte turistiche italiane

Art. 1

Finalità e competenze

1. La presente Legge inquadra le Grotte turistiche nel Sistema turistico nazionale e definisce i principi fondamentali per lo sviluppo eco sostenibile del turismo delle grotte certificate turistiche e le comptenze della Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.).

2. la Repubblica riconosce alla A.G.T.I. il valore e la funzione di valorizzazione e divulgazione del prodotto Grotte turistiche italiane.

3. La A.G.T.I. assume adeguate iniziative atte a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le Grotte turistiche, tenuto conto dello sviluppo turistico eco sostenibile e della sicurezza degli operatori e dei fruitori del settore.  

4. La A.G.T.I. provvede in particolare:

a. alla valorizzazione e alla corretta divulgazione scientifica degli aspetti fondamentali riguardanti i fenomeni carsici ipogei e di superficie;

b. allo studio delle problematiche  che interessano direttamente o indirettamente la gestione delle Grotte turistiche con particolare attenzione alla sicurezza degli operatori turistici e dei visitatori delle grotte;

c. alla tutela ambientale e allo sviluppo eco compatibile delle Grotte attrezzate turisticamente e dei siti che le circondano;

d. alla promozione di un'immagine complessiva delle Grotte turistiche che stimoli nei visitatori un interesse sempre più forte verso il mondo sotterraneo;

e. alla continua ricerca di soluzioni sempre più efficaci per il perseguimento degli scopi suddetti e per l'ottimizzazione dei servizi forniti ai visitatori.

Art. 2

Definizioni e requisiti

Si definiscono grotte turistiche tutte quelle cavità naturali ipogee gestite da soggetto avente titolo e le cui  visite siano guidate da personale appositamente formato. Da tale definizione sono perciò esclusi gli ipogei artificiali.

Le grotte turistiche devono possedere i seguenti requisiti.

1. Origine naturale della grotta. Sono ammesse le gallerie artificiali solo se sono indispensabili per facilitare o consentire la visita delle cavità naturali.

2. Sentieri agibili in condizioni di sicurezza senza alcuna necessità di illuminazione individuale e di attrezzature, calzature o abbigliamento particolari (corde, caschi, stivali, scarponi, tute, ecc.).

3. Impianto elettrico in grado di illuminare in maniera efficace l'ambiente sotterraneo, garantendo al contempo una visione del sentiero che sia sufficiente per procedere in condizioni di sicurezza.

4. I percorsi sotterranei devono avere uno sviluppo (tra andata e ritorno) di almeno cento metri. Possono fare eccezione anche cavità minori purché siano caratterizzate da aspetti scientifici, estetici, archeologici, storici, paleontologici o paletnologici di particolare rarità o importanza.

 

Art. 3

Proprietà

Proprietari delle grotte turistiche sono i possessori o detentori, a qualsiasi titolo, degli immobili (terreno su cui si apre la grotta). Pertanto proprietari sono coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, i terreni nei quali si aprono le imboccature conosciute delle grotte, anche nel caso che la caverna si sviluppi sotto terreni di aliena proprietà, al fine di salvaguardare la continuità sotterranea delle grotte. Nel caso in cui siano individuati, successivamente alla valorizzazione turistica della grotta, altri ingressi la grotta rimane di proprietà del soggetto proprietario che ha provveduto per primo alla valorizzazione della parte resa turistica della grotta. 

Art. 4

Figure professionali

Al fine di migliorare la qualità dell'offerta turistica si istituisce la figura della Guida delle grotte turistiche, che viene definita figura professionale. Entro un anno dalla loro assunzione a tempo indeterminato devono essere formate ed ottenere l'abilitazione alla professione di Guida delle grotte turistiche. Facoltativamente possono accedere a tale abilitazione anche quei soggetti che hanno svolto la mansione di Guida delle grotte turistiche a tempo determinato per un periodo minimo complesssivo di dodici mesi. La formazione sarà affidata alla A.G.T.I. che potrà avvalersi anche di docenti esterni. La Commissione esaminatrice sarà composta da un rappresentante del Ministero del turismo, dal Presidente della A.G.T.I., da un rappresentate nominato dal Club alpino italiano e da un rappresentante nominato dalla Società speleologica italiana. 

 

Art. 5

Apertura nuove Grotte turistiche

Le aperture di nuove Grotte turistiche devono essere autorizzate dagli Enti locali. Fatto salvo particolari vincoli di carattere archeologico, naturalistico o altro l'autorizzazione deve essere subordinata al rispetto della normativa nazionale in materia di sicurezza tanto per gli operatori turistici (D.Lgs. 81/08 e succ., D.Lgs. 241/2000) quanto per i visitatori (certificazione e verifica impianti messa a terra, obblighi della regolare manutenzione degli impianti elettrici, illuminazione di sicurezza, protezioni contro le cadute dall'alto, ecc.). Gli Enti pubblici preposti dovranno obbligatoriamente richiedere il parere della A.G.T.I. che, in caso di diniego, sarà vincolante.

 

Art. 6

Sviluppo eco sostenibile delle Grotte turistiche

Le grotte turistiche, sia quelle già aperte al pubblico sia quelle di nuova apertura, dovranno prestare particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, al fine di non danneggiare il delicato eco sistema  ipogeo. Per la salvaguardia della grotta, la stessa dovrà essere monitorata con continuità per verificare l'impatto della antropizzazione sull'ambiente naturale. Dovranno essere banditi tutti gli inquinanti che possono gravemente daneggiare la fauna troglobia ed inquinare la falda acquifera. Particolare attenzione dovrà essere riposta nel controllo della proliferazione della Lampenflora.

 

 

 

 

Allegato 2

ISCA

 

Lettera inviata al coordinatore Peter Gažík responsabile della Slovak Caves Administration, al termine del  Congresso: 

 

Dear Peter Gažík,

I’m sorry if I did not answer you before and I thank you for what you are doing after ISCA Congress: web site, pictures, proceeding, etc….
 
Concerning the guide line I agree with you that I.S.C.A. should have his own Guideline. 
During the General Assemly there was the possibility to change part of the two articles but (without asking the opinion of the Commission) Mr. Arrigo Cigna decided not to change the draft of the Guideline and for this reason  the draft did not pass. The Guideline could have been passed if  we had been able to  change part of the two articles but kindly note that it was not possibile to suggest any  changes.
It is really a pitty that I.S.C.A. does  not have a own Guideline and I agree with you that we must work to reach this goal. Infact I am member of the European Cave Protection Commission (ECPC) of the Speleological European Federation  (FSE).
 
I thank you again for your collaboration and look forward to hearing from you.

Kind regards

Alessio Fabbricatore

President Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.)

 

Circolare inviata a livello internazionale il 15  dicembre 2010

in riferimento alle motivazioni della bocciatura  linee guida ISCA        

 

To whom it may concern

 

I have always been committed to the preservation of underground heritage: in fact I believe that we all need to commit ourselves in order to hand down to our children, in the same way, if not better, all that our fathers have left us. On this point the Eisriesenwelt, which has now been shrewdly managed for three generations, is bound to come to mind. For this reason I feel it is my moral duty to share some reflections on the Guidelines with all my distinguished colleagues who, broadly speaking, deal with the promotion and protection of underground heritage.

First of all I would like to say that I am among the many who voted against the adoption of the Guidelines as they were proposed. In actual fact, I do not think of myself as a cave exploiter, only interested in profit, and neither do all my colleagues who voted like me. My reasons are deeper, and are neither simple nor banal.

Basically, almost all my colleagues who manage show caves think that it is necessary to adopt a self-regulatory, ethical code, but that it has to remain an internal document of the Association and must not be converted into state laws, since it is well-known that some would be forced to respect absolutely everything, whereas others would continue to act as if nothing was wrong. It would therefore be advisable for the guidelines to be turned into suggestions rather than obligations by law. Guidelines issued by the European Union count as laws.

Basically, there were two points which caused perplexity: the materials to be used for internal pathways and the maximum number of visitors.

As far as materials are concerned (wood is virtually banned except in ice caves), I decided to go into the issue taking into consideration the Grotta di Trebiciano, in the Karst, near Trieste (Italy). This cave was explored for the first time in 1840 and for more than one hundred years it was fitted with wooden stairs which enabled to reach the bottom at 341 metres in depth (now they are unserviceable for security reasons). It is a semi-tourist cave since there is no electrical lighting system. Well, the wood used for the stairs has not caused any kind of pollution and the cave is monitored personally by the director of the Natural History Museum of Trieste, a biologist by profession and specialized in cave biology. Recently, during the First Croatian Speleological Congress with International Participation (Poreč, 24-27 November 2010), when the Academy of Zagreb celebrated its first century of speleological studies, I had the opportunity to speak to some Croatian biologists about the possible risk of cave pollution due to the presence of wood. They all gave me the same answer: if the wood is natural or has been treated with eco-friendly impregnating agents it definitely cannot be polluting. Troglobites, cave-dwelling animals, feed on wood and leaves carried by water in caves. Without wood, troglobites would have nothing to feed on. These ideas are also expressed in Cave Conservation and Restoration, published by the National Speleological Society (U.S.A.) which considers wood an important habitat for underground fauna.

Wood is therefore far from being polluting.

I would like to know the scientific reasons for which natural wood and wood treated with eco-friendly impregnating agents is considered a dangerous polluter, in order to be able to discuss the matter with those specialists who consider it dangerous for the environment.

Regarding the maximum number of visitors, the issue is rather complicated and delicate. It is rather vague to state: “Visitor capacity is defined as the number of visitors to a given cave over a given time interval, which does not permanently change the main environmental parameters beyond their natural fluctuation range”. It is somewhat difficult to assess whether the change is permanent and which main parameters need to be monitored, since above all it is necessary to take into consideration the specificities of each cave (for instance, prehistoric caves are not comparable to caves of completely different types) and then assess whether there are any significant changes in physical parameters (and over what length of time), and their actual correlation; that the Earth's climate is changing and that climate changes must be taken into consideration are now two undisputed facts.

It would therefore be advisable to ask show cave managers to monitor their caves in order to have a chronological series of monitoring for each cave. Only after years of monitoring would it be possible to start formulating hypotheses and not only after a limited number of measurements, which certainly do not represent a serious scientific analysis.

After the I.S.C.A. Congress I had the chance to meet several people who are involved in and support the protection of caves and the Karst environment on an international level, in particular the members of the European Cave Protection Commission / Fédération Spéléologique Européenne  (E.C.P.C.-F.S.E.) to which I belong, and Mr. Jean Pierre Bartholeyns, chairman of the Department of Protection and Management of the International Union of Speleology  (U.I.S.).

I would like to mention the conversations I had with Bärbel Vogel, chairwoman of the Verband der deutschen Höhlen- und Karstforscher e.V. (German Speleological Federation), during the International Speleology Meeting of the European Cave Protection Commission of the European Speleological Federation (F.S.E.) in Casola Valsenio (Italy), and, subsequently, with Jean Pierre Bartholeyns, chairman of the Department of Protection and Management of the International Union of Speleology (U.I.S.), during the First Croatian Speleological Congress with International Participation in Poreč, Croatia. Both had been informed of the I.S.C.A. decision concerning the guideline draft, but they  knew neither the points at issue nor the reasons for the negative vote given by the I.S.C.A. Meeting. In particular, Jean Pierre Bartholeyns told me that U.I.S. is not contrary to taking into consideration any proposals submitted by I.S.C.A. and rediscussing them within U.I.S., and  Bärbel Vogel said that some changes could be made, provided they are developed with due care.

I would like to conclude by mentioning the cordial visit of Mr. Arrigo Cigna and Mr. José Ayrton Labegalini, both  U.I.S. Past-Presidents,  to the Grotta Gigante (Trieste - Italy) in June 2010.  Mr. José Ayrton Labegalini is a signatory of the 2002 I.S.C.A.-U.I.S. Memorandum  (here enclosed) and  praised the effective management of the Grotta Gigante  which takes into due consideration the protection of the underground environment as well as the needs of the visitors, now received in the new Visitors Reception Centre of the Grotta Gigante, which perfectly blends in with the surrounding Karst environment.

 

Bests regards,

Alessio Fabbricatore

Cave guide - International cavediving instructor I.A.N.T.D.

President of the Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.)

Member of the European Cave Protection Commission - Fédération Spéléologique Européenne

(E.C.P.C. - F.S.E.)

Director of the Grotta Gigante-Riesengrotte (Trieste - Italy)

Trieste, 15th December 2010

 

 

Allegato 3

Formazione Guide grotte turistiche

 

Incontro presso la Grotta Val dè Varri, 30 ottobre 2010

Per la prima riunione era stata scelta la sede di Val de Varri in quanto non troppo distante dalla residenza di due membri della commissione (Vittorio Verole Bozzello e Francescantonio D’Orilia) e in considerazione che nelle precedenti giornate veniva svolta una visita agli amministratori della Grotte di Stiffe (allora ancora chiuse) per riallacciare nuovamente i contatti dopo che purtroppo la Grotta era stata chiusa per  danni esterni causati dal terremoto del 2009.

L'incontro si è tenuto il 30 ottobre 2010 a Pescorocchiano, presso  Grotta Val  dè Varri (RI) con un cordiale accoglienza  da parte del sindaco Mario Gregori. Presenti: Alessio Fabbricatore e Virgilio Gay, privo di poteri decisionali in quanto delegato da Francescantonio D’Orilia (assente e senza diritto di delega) nonché la segretaria Donatella Cergna. Assente Vittorio Verole Bozzello, al quale Alessio Fabbricatore riferiva di persona il contenuto dell'incontro intrattenendosi con lui, il giorno successivo, alla Grotta del Vento.

 

Appunti  relativi all'incontro

Il mondo del lavoro richiede sempre più certificazioni, l’Unione europea potrebbe tra breve imporre, a tutti i Paesi membri, la certificazione delle Guide delle grotte turistiche. Del resto la legge sul turismo italiana ha normato, già da diversi anni, sia l'attività delle guide turistiche che degli accompagnatori.

I percorsi formativi delle Guide delle grotte turistiche dovrebbero sicuramente essere aperti al mondo del lavoro, quindi non solamente per gli associati della A.G.T.I. I partecipanti potrebbero quindi provenire  da  ambiti diversi, le uniche clausole che dovranno essere rispettate al riguardo sono:

a. diploma di scuola media superiore;

b. la conoscenza di lingue straniere.

La formazione dovrà essere obbligatoria per i nuovi assunti che rientrano in queste categorie:

1. personale assunto a tempo indeterminato;

2. personale che nell’arco dei 36 mesi lavora 18 mesi anche non continuativi.

Per quanto concerne la retroattività relativa al personale già assunto a tempo indeterminato e del personale che nell’arco dei 36 mesi lavora 18 mesi, anche non continuativi, dovranno essere previsti specifici corsi di aggiornamento.

 

Programma  di formazione previsto:

a. relazionarsi con il pubblico (accoglienza turistica pre e post visita grotta), fornire ad esempio brevi ulteriori chiarimenti su richiesta alla fine della classica visita (possono esser utili per analizzare le aspettative dei visitatori);

b. elementi di comunicazione;

c. gestione del gruppo;

d. presentarsi al pubblico (divisa, stemma, logo ecc.);

e. lingue straniere: richiedere almeno una lingua straniera parlata a livello medio;

f. elementi di carsismo  (dovrà poi essere il gestore della grotta a fornire le  specificità di ogni singola grotta);

g. elementi generali di biologia, climatologia, archeologia, protezione dell’ambiente;

h. dove si sviluppano maggiormente le grotte in Italia;

i.  le grotte turistiche in Italia e nel mondo;

l. emergenza (ogni gestore fornirà poi le dotazioni tecniche specifiche di ogni singola

   grotta);

m. elementi di attrezzatura speleologica.

Per la valutazione  delle lingue straniere: convenzione con una scuola di lingue (gettone presenza al docente).

Per elementi di carsismo, geologia: esaminatori provenienti dall’Università.

A seguito della avvenuta certificazione potranno essere conseguiti dei crediti formativi e ogni anno dovranno essere svolte quattro ore di aggiornamento. Anche i congressi e le conferenze possono valere come crediti formativi.

Ai gestori che aderisono e partecipano ai corsi di formazione sarà poi facile proporre l'iscrizione alla A.G.T.I. se non risultassero ancora iscritti.

 

Dove e come svolgere i corsi

Due  corsi all’anno con due sedi itineranti:

1. centro nord;

2. centro sud.

In tal modo si potrà dare la possibilità a tutti di partecipare. Da verificare la possibilità di rilasciare una  certificazione europea.

 

Incontro presso la Grotta del Vento, 26 giugno 2011

Il secondo incontro si è svolto il 26 giugno 2011 presso la Grotta del Vento, dopo che era stato programmato presso la Grotta di Stiffe (in occasione della riapertura ufficiale). Considerata l’impossibilità di D’Orilia di essere presente a Stiffe la riunione venne svolta in Toscana.  Presenti:   Alessio Fabbricatore e il consigliere Vittorio Verole Bozzello nonché la segretaria Donatella Cergna, assente il consigliere  Francescantonio D’Orilia.

Le riflessioni e discussioni  sono state il frutto della  attenta lettura della dispense e regolamenti già in atto in Austria, per la formazione delle Guide delle grotte turistiche che da anni  seguono i corsi con regolari  aggiornamenti e certificazioni come previsto da normativa europea. Riferimento Skriptum fűr Schauhöhlenfűrer (Wien, Juli 2010).

 

Verbale della riunione  della Commissione per la formazione

delle guide delle grotte turistiche, presso la Grotta del Vento, 26 giugno 2011

La Commissione di studio per la costituzione di una Scuola nazionale per le Guide delle grotte turistiche si è riunita in data 26.6.2011 presso la Grotta del Vento (Garfagnana).

Presenti: Alessio Fabbricatore Presidente A.G.T.I.  e il consigliere Vittorio Verole Bozzello, nonché la segretaria Donatella Cergna, assente il consigliere  Francescantonio D’Orilia.

Inizialmente la riunione era stata convocata presso  le Grotte di Stiffe, in occasione della loro inaugurazione ufficiale per la riapertura dopo gli eventi sismici che avevano colpito l’Abruzzo, ma a seguito della comunicazione della impossibilità di partecipare alla riunione di lavoro da parte di Vittorio Verole Bozzello, il Presidente Alessio Fabbricatore, per andare incontro alle esigenze di Vittorio Verole Bozzello, decise di indire la riunione presso la Grotta del Vento.

Alessio Fabbricatore riferiva di aver sondato lo stato dell’arte all’estero, in particolare in Austria e Slovenia, Paesi di grande tradizione speleologica. In questi Paesi da parecchi anni esistono Scuole nazionali che certificano la professione di Guida delle grotte turistiche . I programmi didattici risultano alquanto articolati.

In Slovenia lo Stato ha affidato alle Grotte di Postumia il compito della formazione, al termine della quale è previsto un esame con, eventuale, relativa certificazione.

In Austria è il Verband Österreichischer Höhlenforscher (Istituto per la ricerca carsica) che da oltre cinquanta anni prepara e certifica le Guide delle grotte turistiche.

Per quanto riguarda i requisiti è richiesto specificatamente:

a. diploma di scuola media superiore;

b. conoscenza  di almeno una lingua straniera.

Su questi due requisiti  il consigliere Vittorio Verole Bozzello si dichiara scettico e contrario, in quanto ritiene che la valutazione debba essere di carattere culturale senza riferimento a un titolo di studio acquisito. Anche per la conoscenza delle lingue straniere rileva che ciò debba essere considerato un valore aggiunto ma non un requisito indispensabile.

Fabbricatore ha riferito di aver avuto contatti, a livello ministeriale,  per una eventuale approvazione di una legge quadro relativa  alla formazione delle Guide delle grotte turistiche. Una tale legge, a carattere nazionale, risulta praticamente impossibile che possa essere finanziata. Pertanto la strada da percorrere è: legge quadro nazionale che impartisca delle direttive  affinché le medesime siano recepite dalle Regioni con leggi proprie. Il reperimento dei finanziamenti regionali indirizzati alla formazione professionale risulta sicuramente più fattibile, in taluni casi si potrebbe ricorrere anche a Consorzi fra Regioni.

Fabbricatore pertanto suggeriva di passare alla fase di proposta di legge quadro nazionale nominando a supporto un pool di esperti delle varie discipline per la stesura delle linee guida. I temi di indirizzo da affrontare sono:

a. nozioni di speleologia quale scienza naturale (biologia, carsismo, meteorologia …);

b. comunicazione (rapporti con il gruppo);

c. marketing (promozione nella stessa sede);

d. didattica scolastica   (visita di istruzione didattica);

e. responsabilità (leggi sulla sicurezza , direttiva europea, normative sulla tutela dell’ambiente);

e. storia delle grotte turistiche, (A.G.T.I., I.S.C.A., U.I.S., F.S.E., C.A.I., S.S.I. ...);

f. uomo e ambiente;

g. attrezzatura speleologica;

h. monitoraggio e controllo ambientale.

 

 

 

Allegato 4

Le grotte turistiche italiane:

cenni sulla normativa relativa alla progettazione dei percorsi turistici.

 

In data 4 dicembre 2011, in occasione del Congresso Le cavità artificiali dalla riscoperta alla valorizzazione turistica organizzato dalla Società Speleologica Italiana (S.S.I.), svoltosi ad Urbino dal 2 al 4 dicembre 2011, il sottoscritto veniva invitato a tenere una lezione sul tema Le grotte turistiche italiane: cenni sulla normativa relativa alla progettazione dei percorsi turistici. Di seguito i testi in lingua italiana ed inglese, pubblicati anche sul sito dell’A.G.T.I.. e dell’ I.S.C.A. .

 

Le cavità artificiali dalla riscoperta alla valorizzazione turistica

Urbino, 2 – 4 dicembre 2011

 

Le grotte turistiche italiane:

cenni sulla normativa relativa alla progettazione dei percorsi turistici

 

arch. Alessio Fabbricatore*

* Studio tecnico associato Fabbricatore Alessio

  Presidente Associazione Grotte Turistiche Italiane (A.G.T.I.)

  Direttore Grotta Gigante (CAI – SAG TS) – Sgonico - Sgonik (Trieste - IT)

Nella progettazione dei percorsi turistici degli ipogei due sono gli aspetti fondamentali da tener presenti durante la progettazione:

a. la sicurezza, ovvero analizzare tutti i possibili rischi che possono presentarsi lungo il percorso e prevedere     delle adeguate protezioni;

b. la ergonomicità, ovvero rendere il più agevole possibile i percorsi ed il superamento dei dislivelli, tenendo    presente che i visitatori non sempre sono degli atleti forniti di abbigliamento adeguato (soprattutto le calzature).

I fruitori dei percorsi turistici sono sicuramente i visitatori che possono essere  bambini, adulti non in forma fisica ottimale, e, da non tralasciare nel modo più assoluto, i diversamente abili anche con limitata possibilità motoria.

Ci sono infine gli utilizzatori, ovvero le guide, gli accompagnatori dei turisti, le maestranze che provvedono alla manutenzione e che devono poter svolgere le loro funzioni non solo in assoluta sicurezza, ma anche tutelando la loro salute.

Pertanto tutti gli interventi devono essere realizzati tanto per la salvaguardia della sicurezza del personale, quanto per quella dei visitatori, tenendo sempre presente di valorizzare al massimo il sito: un percorso sicuro unito ad una adeguata illuminazione, atta a valorizzare tutte le peculiarità dell'ambiente, rappresentano un valore aggiunto di grandissima importanza.

 

 

Interventi di salvaguardia dell’ambiente e di sicurezza

Sia prima che dopo qualsiasi intervento manutentivo è assolutamente indispensabile provvedere alla raccolta di tutto il materiale inutilizzato e al trasporto alla pubblica discarica, prestando particolare attenzione al materiale inquinante, non inerte, e alle sostanze pericolose quali amianto, acidi ed altro descritte nella specifica normativa relativa allo smaltimento delle Sostanze pericolose che possono creare gravi rischi per la salute. Per lo smaltimento di queste ultime deve essere redatto, da tecnico abilitato, apposito piano di smaltimento. Lo smaltimento a sua volta può essere effettuato esclusivamente da ditte iscritte negli appositi registri (abilitate allo smaltimento dei rifiuti tossici) D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81 Titolo IX  Sostanze pericolose

Interventi rivolti al personale

In tema di sicurezza per il personale (guide ed amministrativi) si rammenta che è obbligo del datore di lavoro (che può coincidere con il legale rappresentante della Società) nominare il Responsabile Sicurezza Prevenzione Protezione (R.S.P.P.) ed il medico competente per la sorveglianza sanitaria di tutto il personale per quanto concerne patologie riferibili all'attività in oggetto (dall'esposizione ai video terminali per il personale amministrativo all'esposizione al radon, per le guide e gli accompagnatori).

La vigente normativa, il D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81, Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, cui è seguito il D. Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, prevede inoltre obbligatoriamente la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi ( D.V.R.).

Ai sensi del D. Lgs. 241/2000, Adempimenti per l'esposizione al radon nei luoghi di lavoro, devono  essere monitorati i Becquerel su metro cubo (Bq/mc) da Agenzie o Enti certificatori accreditati (da parte di organismo riconosciuto) ed i dati trasmessi agli organi di controllo (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente).

 

 

Sicurezza percorsi turistici

 

Opere edili

A quale normativa relativa alla sicurezza dei percorsi turistici devono fare riferimento gli ambienti ipogei? La domanda non è affatto banale.

Sicuramente per quanto concerne le opere edili è abbastanza facile rispondere in quanto le medesime devono rispondere a requisiti ben codificati per l'edilizia e può variare in funzione di leggi e/o regolamenti regionali (es. normativa antisismica per eventuali manufatti).

Ovviamente qualsiasi struttura, sia essa in legno, calcestruzzo o acciaio deve essere progettata e calcolata da tecnico abilitato e da altro tecnico, sempre abilitato collaudata, secondo la normativa vigente (D.M. 14.01.2008 Norme tecniche per le costruzioni). Particolare attenzione va posta ad eventuali  elementi strutturali quali le scale, spesso presenti in loco,  ma delle quali non si conosce quasi nulla dal punto di vista edificatorio. In situazioni di dubbio è bene provvedere ad ispezioni e/o collaudi periodici delle strutture.

In particolare per quanto concerne le ringhiere e i parapetti di scale e piazzole la normativa prevede che gli elementi verticali (le aste di trattenuta non devono costituire pericolo di arrampicamento per i bambini, pertanto devono essere aste verticali e non orizzontali o con funi di acciaio) devono essere posti ad una distanza tale che non possano essere attraversati da una sfera di 10 centimetri di diametro, ovvero devono essere costruiti in modo da non costituire un pericolo aggiuntivo o un vizio di progettazione. La  regola della sfera di 10 centimetri di diametro vale anche per lo spazio fra i gradini. I gradini devono avere forma rettangolare (no scale a chiocciola o gradini nei pianerottoli o gradini triangolari o trapezoidali). Nella parte interna della scala non devono essere presenti sporgenze situate ad un'altezza dal pavimento tale da favorire l'appoggio del piede e lo scavalcamento da parte dei bambini.

Se la scala è fra pareti deve essere presente il corrimano, comunque le scale devono essere sempre dotate di corrimano (su entrambi i lati nei luoghi pubblici o con scala larga), questi non devono risultare interrotti lungo le rampe. I parapetti e i corrimano devono proseguire di 30 centimetri all'inizio e a fine scala. I parapetti devono essere alti almeno 1 metro oppure 1,10 se il rischio caduta è superiore a tre metri e devono essere in grado di resistere ad una spinta orizzontale minima di 2.000 N/m (fino a 3.000 N/m)  applicata sul man corrente come da D.M. 14.01.2008.

Se vengono utilizzate scale a chiocciola (sconsigliate) i gradini devono avere pedata minima di 10 centimetri e corrimano su entrambi i lati e larghezza minima 80 – 90 centimetri.

Per il superamento dei dislivelli è ottimale, quando possibile, la realizzazione di rampe per favorire la possibilità di visita ai diversamente abili.

Riferimenti normativi per pavimentazioni, servizi igienici, balconi e terrazze (parapetti), percorsi orizzontali, scale, rampe sono il D.M. 14 giugno 1989, n. 236, Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche e il D.P.R. 503/96, Regolamento recante  norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.   

 

 

 

Impianto elettrico

Sempre rimanendo nella normativa minima di riferimento, per quanto riguarda la sicurezza degli impianti elettrici si evidenzia l’obbligo dell’omologazione dell’impianto di messa a terra, come previsto dalla normativa vigente D.P.R. n. 462 del 22.10.2001,  Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi (il datore di lavoro ha l'obbligo giuridico di sottoporre gli impianti, ogni due/cinque anni, alla verifica periodica di un Organismo abilitato o della ASL / ARPA; in caso di mancata verifica degli impianti, il datore di lavoro ne è responsabile).

 

Luogo di pubblico spettacolo ed intrattenimento

Gli ipogei, aperti alla visita turistica, non sono però propriamente dei luoghi privati ma sono assimilabili a luogo di pubblico spettacolo e di intrattenimento.

Il sottoscritto infatti, in qualità di direttore della Grotta Gigante (Riesengrotte), inoltrava specifica richiesta per l’omologazione dell’impianto di messa a terra (come previsto dalla normativa vigente) inoltrata all’A.S.S. di Trieste, al Servizio verifiche periodiche. Effettuato il sopralluogo da parte del funzionario preposto al controllo degli impianti, veniva rilasciato opportuno verbale di verifica dal quale si evinceva, in merito all’effettivo utilizzo della Grotta sia per visite guidate che per le rappresentazioni artistiche, la destinazione d’uso dei locali, in particolare trattasi di “…luogo di pubblico spettacolo e di intrattenimento come definito dalla norma tecnica CEI 64-8/7 paragrafo 752.2.”

 

Caratteristiche generali dell’impianto elettrico

In conseguenza a tale definizione normativa devono essere delineati i criteri per la progettazione degli impianti elettrici in oggetto.

L'origine dell’impianto utilizzatore va ubicato immediatamente a valle del punto di fornitura di energia elettrica dell’ente distributore (ENEL), normalmente ubicato all’interno di un box in calcestruzzo; entro il medesimo manufatto deve essere installato l’interruttore generale dell’utenza, accessoriato con bobina di sgancio d’emergenza, a tale dispositivo si attesta il montante principale costituito da cavi tipo FG7, fino al quadro elettrico generale dell’utenza ubicato entro opportuno locale tecnico. Tale quadro elettrico deve essere accessoriato con opportune protezioni destinate all’intero impianto dell’utenza, suddiviso normalmente in due principali zone, circuiti di pertinenza dell'area di accoglienza/amministrativa e circuiti di pertinenza dell'ipogeo; l’intero impianto dell’utenza deve essere protetto da un gruppo di continuità sempre in linea, posizionato accanto al quadro elettrico generale, quindi all’interno del medesimo vano tecnico.

Un'ulteriore protezione deve essere rappresentata da un gruppo elettrogeno con motore diesel, sito in un vano tecnico dedicato, per il funzionamento in emergenza a salvaguardia di disservizi e black out incontrollabili dell’intero impianto. L’impianto di messa a terra si attesta al collettore generale di terra ubicato all’interno del quadro generale dell’utenza e da questo ultimo vengono distribuiti i diversi conduttori di protezione ai diversi circuiti con sezione pari ai conduttori di fase.

Si deve quindi procedere alla:

a. individuazione precisa e alla denominazione dei dispositivi relativi al circuito all’interno del Quadro elettrico generale per la corretta identificazione dei circuiti di pertinenza, a valle delle diverse apparecchiature;

b. verifica delle caratteristiche meccaniche ed elettriche del cavo principale di alimentazione (montante), ovvero misura della tensione d’isolamento anche in riferimento alle muffole di giunzione dello stesso; il montante garantisce l’alimentazione ai sotto quadri;

c. installazione di quadri elettrici, identificati come sotto quadri di zona, costituiti da contenitori stagni, aventi opportune caratteristiche adatte al luogo di posa, per l’alloggiamento dei dispositivi di protezione dei diversi circuiti a valle e delle morsettiere atte al collegamento della derivazione dal montante principale;

d. installazione di corpi illuminanti di diversa tipologia, in particolare con ottiche differenziate a seconda dell’oggetto o scenario da illuminare, accessoriati con lampade di diversa potenza;

e. installazione di corpi illuminanti su supporti adeguati per l’illuminazione d’emergenza e di sicurezza di tutti i percorsi e sentieri della grotta, accessibili al pubblico, con funzione in s.a. (sempre accesa) per garantire l’illuminamento minimo ad un metro da terra, pari a cinque lux sui gradini e tre lux in piano, tali lampade d’emergenza devono essere collegate a gruppo di continuità specifico e dedicato al solo circuito in oggetto, il quadro delle luci d’emergenza ed il relativo gruppo di continuità sono da ubicarsi all'interno dell'ipogeo.

Comunque deve essere valutata, in ogni caso, la filosofia di funzionamento dell’impianto in un’ottica di risparmio energetico e resa illuminotecnica ottimale.

 

Sistema audio di amplificazione digitale certificato

Il sistema di amplificazione sonora, conforme alle specifiche IEC 60849, è indispensabile per fornire ai visitatori le adeguate indicazioni in caso di guasti o incidenti. E' necessario sia suddiviso in due rack uno interno alla grotta con tutti gli amplificatori di potenza, mentre la centrale di controllo con relative sorgenti e microfono per annunci generali (pre registrati) posizionati fuori e connessi con un sistema in fibra ottica ad anello per garantire il regolare funzionamento dell’impianto anche alla presenza di un’interruzione sul cavo di sistema.

 

Sistema comunicazioni radio

Per quanto concerne le comunicazioni tra interno dell'ipogeo e postazione fissa di ascolto, ubicata all'esterno dell'ipogeo, risulta ottimale una rete di trasmissione via radio, eventualmente assistita da ponti, in modo da poter comunicare da qualsiasi punto dell'ipogeo con l'operatore posto all'esterno e viceversa.

         Il sistema deve essere programmato sia per le comunicazioni all’interno dell'ipogeo, sia per la gestione delle emergenze. Per le conversazioni standard gli operatori possono parlare tra portatile e portatile ed anche con la stazione base.

Gli apparati portatili devono inoltre essere dotati di funzione Man down (uomo a terra) con invio automatico di chiamata d'emergenza quando  l'apparato rice trasmittente viene tenuto in modo non verticale. In caso di emergenza, si attiva un ciclo di trasmissione fissa, per cui chiunque dei presenti può comunicare in viva voce con gli altri apparati e la stazione base per il tempo di quindici secondi, scaduto questo tempo la radio si resetta e la stazione base o gli altri portatili possono parlare con l’operatore che ha attivato l’emergenza stessa.

 

Lampenflora (organismi foto sintetici che crescono vicino alle luci artificiali)

La crescita della Lampenflora (alghe, muschi, ciano batteri e altre piante opportunistiche) sono indotte dalle luci collocate negli ipogei. Queste specie foto sintetiche introducono distorsioni agli ecosistemi sotterranei. Purtroppo, negli ambienti ipogei, in presenza di qualsiasi sorgente luminosa, compresi i led, assistiamo al proliferare della Lampenflora. Per eliminare questi inestetismi vengono normalmente utilizzati prodotti a base di cloro.

La disinfezione chimica, che impiega l’ipoclorito di sodio e il biossido di cloro, è quella più usata a questo scopo. La loro azione sterilizzante agisce soprattutto sulla superficie delle cellule batteriche ed è scarsamente attiva su virus, muffe e spore. Tuttavia, alcuni micro organismi hanno da tempo sviluppato una resistenza ad alcune sostanze disinfettanti, pregiudicando così l’effetto battericida. Il materiale organico reagisce con il cloro stesso formando composti, le clorammine, irritanti per gli occhi e le mucose, causa di cattivo odore e soprattutto ad azione cancerogena e teratogena. I sistemi di disinfezione chimica inoltre sono altamente corrosivi e necessitano pertanto di particolari misure per preservare la salute di chi vi opera a contatto.

 

L’ipoclorito di sodio, scoperto più di duecento anni fa è ancora il disinfettante più usato con i nomi commerciali di candeggina, varechina, euclorina, amuchina, ecc. E’ disponibile sul mercato in concentrazioni che variano tra 1,5 % e il 5 %. Solitamente è presente sul mercato in soluzioni dal 3 % al 5 % di cloro attivo. Secondo le norme CEE, il prodotto contenente meno del 5 % di ipoclorito non è classificato; tra 5 % e 10 % deve essere classificato come irritante e per concentrazioni superiori al 10 % deve essere classificato come corrosivo. Il cloro è un gas tossico, si deve evitare di respirarlo ed indossare guanti e occhiali di sicurezza per maneggiarlo.

 

Validissima alternativa alla disinfezione chimica, quindi senza l’impiego di  sostanze potenzialmente dannose per l’ambiente, in particolare la fauna cavernicola, e per l’uomo, è l’impiego di una frazione della luce solare, i raggi ultravioletti in banda C (UV - C: lunghezza d’onda 200-280 nano metri). I raggi UV - C sono in grado di distruggere gli agenti patogeni impedendone la moltiplicazione. L’azione di questi raggi è efficace sui batteri, sui virus, sulle spore, sui lieviti, sulle muffe, sulle alghe e sulle uova di nematodi.

A tale proposito, per un più ampio controllo inibitorio della Lampenflora e quindi per un utilizzo eco sostenibile degli ipogei, si citano, dopo ricerche approfondite e valutata la disponibilità attuale del mercato, le lampade antivegetative, con supporto di start elettronico, prodotte dalla Philips, del tipo tubi fluorescenti TUV X tra 36W, che hanno ottenuto la Green certificate 2008. Queste lampade devono entrare in funzione quando tutte le altre lampade che illuminano l’ipogeo vengono spente. Quando queste lampade sono accese si devono indossare occhiali protettivi in quanto i raggi UV possono generare fastidiose congiuntiviti se fissati ad occhio nudo.

 

Prevenzione incendi e pubblici spettacoli

Per quanto riguarda la prevenzione incendi si evidenzia che attualmente è in vigore il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell'art. 49, co. 4 - quater, del D.L. 31.05.2010, n. 78, convertito, con modificazione dalla Legge 30.07.2010, n. 122  (per quanto riguarda ad esempio i gruppi elettrogeni).

Per quanto riguarda i pubblici spettacoli da allestire negli ipogei, quali concerti, proiezioni ed altro, deve essere inoltrata domanda di autorizzazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco che la inoltra successivamente alla Direzione regionale dei Vigili del fuoco, come previsto dal D.M. 19 agosto 1996, Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo.

 architetto Alessio Fabbricatore                                                                                                                                                                              

Trieste, 22 novembre 2011

 

Artificial Caves from Discovery to Tourist Use

Urbino, 2-4 December 2011

 

Italian Show Caves:

An Outline of Regulations Concerning the Design of Tourist Paths

 

architect Alessio Fabbricatore*

* Alessio  Fabbricatore and Partners Technical Office

  Chairman of the Italian Show Caves Association (A.G.T.I.)

  Manager of the Grotta Gigante (CAI – SAG TS) – Sgonico/Sgonik (Trieste - IT)

            When planning underground tourist paths there are two main aspects that need to be taken into consideration:

a. safety, i.e. analysing all possible risks that may arise on the path and providing adequate protection;

b. ergonomics, i.e. making paths and steep gradients as easy as possible, bearing in mind that visitors do not always wear adequate clothing (especially shoes).

Among the visitors using tourist paths there may be children, adults not in an ideal shape and disabled people with reduced motor skills, and this must never be forgotten.

Other users are guides, tour leaders and maintenance staff who need to be able to work in total safety, at the same time protecting their own health.

Therefore, all the measures to be taken must be aimed at both the staff's and the visitors' safety, without forgetting to upgrade the site to the maximum: a safe path together with suitable lighting, able to enhance the characteristics of the environment, are indeed very important pluses.

 

Safety and Environmental Protection Measures

Before and after any maintenance operation it is absolutely necessary to collect all unused materials and take them to the municipal dump, taking great care of polluting, non-inert materials and dangerous substances such as asbestos, acids and other substances described in the rules regulating the disposal of Dangerous Substances which may seriously damage health. For the disposal of the latter a special disposal plan must be drawn up by a certified technician. The disposal may be carried out only by registered companies (certified for the disposal of toxic waste), pursuant to Legislative Decree no. 81 of 9 April 2008, Title IX Dangerous Substances.

Staff Safety Measures

As regards staff safety (guides and administrative staff), the employer (which may coincide with the legal representative of the company) is under an obligation to appoint a Person in Charge of Safety, Prevention and Protection (R.S.P.P.) and an Occupational Physician in charge of monitoring the staff's health with regard to health problems relating to the type of activity (for example, exposure to video terminals for administrative staff and radon exposure for guides and tour leaders).

Furthermore it is complusory to draw up the Risk Assessment Document (D.V.R.), pursuant to the law in force, i.e. Legislative Decree no. 81 of 9 April 2008 (Implementation of art. 1 of Law no. 123 of 3 August 2007 concerning workplace health protection and safety), followed by Legislative Decree no. 106 of 3 August 2009 (Supplementary and corrective measures to Legislative Decree no. 81 of 9 April 2008 concerning workplace health protection and safety).

In accordance with Legislative Decree no. 241/2000 (Requirements for workplace radon exposure) the becquerels per cubic metre (Bq/mc) must be monitored by Certifying Agencies or Bodies accredited by a recognized organization and data must be trasmitted to the supervisory bodies (Regional Agency for the Protection of the Environment).

 

Safety of Tourist Paths

 

Civil works

Which regulation concerning the safety of tourist paths do underground environments  need to refer to? This is not an obvious question at all.

As far as civil works are concerned it is quite easy to answer since these must fulfil well defined requirements for the construction industry and may vary according to regional laws and/or regulations (eg. earthquake-proof building regulations for certain structures).

Of course, any structure, made of wood, concrete or steel, must be designed and assessed by a certified expert and tested by another certified expert according to the laws in force  (M.D. 14.01.2008 Technical building rules). Great care must be taken with regard to structural elements such as stairs, which are often present on site, of which nothing is known from a constructional point of view. In case of doubt, it is advisable to carry out inspections and/or periodical tests on these structures.

In particular, as regards railings, banisters and parapets of stairs and clear spaces, the law provides that vertical posts must be placed at a distance which does not allow a sphere 10cm in diameter to go through them (children must not be able to climb up retaining bars, which must therefore be vertical, not horizontal or made with steel wires) and must be built so that they do not represent an added danger or a design error. The rule of the 10cm-diameter sphere also applies to the space between each step. Steps must have a rectangular shape (no spiral staircases, no steps on landings, no triangular or trapezoidal steps). On the inner side of the stairs there must not be any overhangs at a distance from the ground which might induce people to rest their feet on them or children to climb over them.

Stairs must always be provided with handrails (on both sides in public areas or if the stairs are wide), which must be uninterrupted along ramps. Parapets and handrails must be 30cm longer at the beginning and at the end of the stairs. Parapets must be at least 1m high (1.10m if the fall risk is over 3m) and must resist a horizontal thrust of at least 2,000 N/m (up to 3,000 N/m) on the handrail, pursuant to M.D. 14.01.2008.

Spiral staircases are not advisable, however if they are used steps must be characterized by a minimum tread depth of 10cm, handrails on both sides and a minimum width of 80-90cm.

As regards gradients, ramps are the ideal solution (when possible) in order to enable disabled people to visit the place.

Laws regulating flooring, sanitation, balconies and terraces (parapets), horizontal paths, stairs and ramps are M.D. no. 236 of 14 June 1989 (Technical provisions necessary to ensure the accessibility, suitability and visitability of private buildings and subsidized public residential buildings for the overcoming and removal of architectural barriers) and Presidential Decree no.   503/96 (Rules for the removal of architectural barriers in buildings, spaces and public services).

 

Electrical system

With regard to the standard minimum rules concerning the safety of electrical systems it is necessary to point out the obligation to type-approve earthing systems, as established by Presidential Decree no. 462 of 22.10.2001, Rules simplifying the procedure for the registration of lightning protection systems and devices, earthing devices for electrical systems and dangerous electrical systems (the employer is under a legal obligation to have the systems checked by a certified body or by ASL/ARPA every 2/5 years; if this obligation is not fulfilled the employer shall be held responsible).

 

Place for public show and entertainment

Show caves are not exactly “private buildings” and they may be considered as places for public show and entertainment.

I the undersigned, as the manager of the Grotta Gigante (Riesengrotte), made a request for the type-approval of the earthing system (in compliance with the laws in force) to the A.S.S. of Trieste (the Local Health Authority), in particular to the Servizio verifiche periodiche (Periodical check service). An inspection of the system was carried out by the person in charge, who drew up a report stating that, as regards the use of the Grotta Gigante both for guided tours and art shows, its premises are to be considered a “…place for public show and entertainment in compliance with IEC standards no. 64-8/7, paragraph 752.2.”.

 

General features of the electrical system

The criteria for the design of the electrical system in question need to be defined according to the above-mentioned definition.

The source of the electrical installation must be slightly downstream of the electrical power supply point of the distributing company (ENEL), usually inside a concrete box. Inside this box you must find the main switch equipped with an emergency release coil to which the main riser, which consists of FG7 cables, is connected, leading to the main switchboard, located in a special technical room. This switchboard must be equipped with special protections for the entire electrical system, which is usually divided in two main zones, one for the circuits of the reception/administrative area and one for the circuits of the cave area. The entire electrical system must be protected by an uninterruptible power supply, always on-line, located next to the main switchboard, in the same room.

Another precaution consists in a diesel generating set, placed in a separated room, for emergency use in the event of unavoidable malfunctioning or black-outs of the entire system. The earthing system is connected to the main earthing terminal within the main switchboard, from which the various protective conductors, characterized by the same section as phase conductors, are distributed to the circuits.

It is then necessary to carry out the following operations:

a. exactly define and name the devices relating to the circuit within the main switchboard in order to be able to correctly identify the relative downstream circuits;

b. check the mechanical and electrical features of the main supply cable (riser) and measure the isolation voltage, also referring to its junction box. The riser supplies power to the section switchboards;

c. install the section switchboards, which consist of watertight boxes, suitable for their laying position and for housing the protection devices of the various downstream circuits and of the terminal boards for the branch connection from the main riser;

d. install different types of luminous bodies, in particular ones with differentiated optics according to the object or the scene to be lit up, equipped with lamps of different power;

e. install luminous bodies on special supports for emergency and safety lighting of all the cave’s pathways that are open to the public using the “always ON” mode, thereby ensuring a minimum lighting level of 5 lux on the steps and 3 lux on the level, 1 meter above the floor.

The functioning of the electrical system must always be assessed in terms of energy saving and lighting performance.

 

Certified digital audio amplification system

An audio amplification system, in compliance with IEC 60849 standards, is necessary to provide visitors with adequate information in case of failure or accidents. The system needs to be divided in two racks, one inside the cave, provided with all the power amplifiers, and the other one outside the cave, with the control station, its sources and a microphone for general, pre-recorded announcements, connected to a ring optical fibre system, to ensure the functioning of the system in case of an interruption on the system cable.

 

Radio communication system

As regards communication between the inside of the cave and the fixed listening position, located outside the cave, a radio transmission network is ideal and may be provided with auxiliary relays in order to be able to communicate from anywhere inside the cave with the external operator or vice versa.

The system must be designed both for communicating inside the cave and for emergency use. For standard conversations operators can talk to each other from one portable radio to another and also from the base station.

Portable devices must be provided with a man down function which automatically generates an emergency call when the portable radio is in a non-vertical position. In case of emergency, a fixed transmission cycle is activated and whoever is present can voice-communicate with the other devices and with the base station for 15 seconds, after which the radio resets and the base station and the other portable radios are able to communicate with the operator who signalled the emergency.

 

Lamp flora (photosynthetic organisms that develop near artificial lights)

The development of Lamp flora (algae, moss, cyanobacteria and other opportunistic plants) is induced by the presence of lights in caves. These photosynthetic species can seriously damage the underground ecosystems. Unfortunately all light sources, LEDs included, cause Lamp Flora proliferation. In order to get rid of these undesirable species chlorine products are generally used.

Chemical disinfection, with the use of sodium hypochlorite and chlorine dioxide, is the most common method used for this purpose. Their sterilizing action mainly affects the surface of bacterial cells and has little effect on viruses, moulds and spores. However, some microrganisms have become resistant to certain disinfectant substances, thereby limiting their bactericidal effect. Organic material reacts with chlorine, forming compounds called chloramines which can irritate eyes and mucus, have a bad smell and, what is more, have a cancerogenic and teratogenic effect. Chemical disinfectants are also highly corrosive and therefore require special measures to protect the health of those working in contact with these substances.

 

Sodium hypochlorite, discovered over two hundred years ago and commonly known as bleach or chlorox, is still the most popular disinfectant. It is available in concentrations varying from 1.5% to 5%. Usually it is available in solutions with 3-5% of active chlorine. According to the EEC standards, products containing less than 5% of hypochlorite are not classified, those containing 5-10% must be classified as irritant and concentrations over 10% must be classified as corrosive. Chlorine is a toxic gas and you must avoid inhaling it and wear safety gloves and glasses when handling it.

An excellent alternative to chemical disinfection, enabling you to avoid using substances which may damage the environment, cave fauna and man, is the use of a fraction of sunlight, UVC rays (wavelength 200-280 nm). UVC rays are able to destroy pathogens and prevent their propagation. They have an effective action on bacteria, viruses, spores, yeasts, moulds, algae and nematode eggs.

On this point, it is worth mentioning, after thorough research and after checking market availability, germicidal lamps, provided with an electronic starter, like TUV X tra 36W fluorescent tubes produced by Philips, which obtained the 2008 Green certificate and enable to inhibit the development of Lamp flora, thereby ensuring an environmentally-friendly use of caves. These lamps need to be turned on when all the other lights in the cave are turned off. When these lights are on it is necessary to wear special safety glasses as their UV rays may cause conjunctivitis when looking at them with the naked eye.

 

Fire prevention and public shows

As regards fire prevention, it is worth mentioning Presidential Decree no. 151 of 1 August 2011, which is currently in force: Rules for the simplification of procedures concerning fire prevention, pursuant to art. 49, par. 4-quater, of Legislative Decree no. 78 of 31/05/2010, as amended by Law no. 122 of 30/07/2010 (for example as far as generating sets are concerned).

As regards public shows to be held in caves, such as concerts, projections and other shows, an authorization request must be sent to the Provincial Fire Brigade Headquarters, which then forward it to the Regional Fire Brigade Headquarters, pursuant to the Ministerial Decree of 19 August 1996, Approval of the technical rule of fire prevention for the design, construction and use of places for entertainment and public show.

 

architect Alessio Fabbricatore

 Trieste, 22 November 2011

 

 

Allegato 5

Salvaguardia dell’ambiente ipogeo:

le cavità del sottosuolo partenopeo quali discariche di rifiuti.

Eutanasia di una città

 

 

Comunicato Società Speleologica Italiana (S.S.I.)

La Società Speleologica Italiana,

associazione di protezione ambientale di riferimento per gli speleologi italiani, membro di Union International de Spéléologie (U.I.S.) e European Speleological Federation (FSE), nel cui ambito operano le Commissioni Tecniche relative alle Cavità Artificiali, alla Salvaguardia aree di interesse speleologico e il Coordinamento di Puliamo il Buio

e

la Federazione Speleologica Campana,

organo di rappresentanza speleologica regionale

hanno appreso con sconcerto ed assoluta preoccupazione la notizia che il Sindaco di Napoli on. Rosa Russo Jervolino avrebbe avanzato l’ipotesi di utilizzare le cavità del sottosuolo partenopeo quali discariche di rifiuti. Si tratta di oltre 700 ipogei dislocati al di sotto della città, molti dei quali di grande interesse storico ed artistico, scavati prevalentemente nei tufi, materiali porosi e permeabili.

L'accumulo di rifiuti in tali cavità, comporterebbe il possibile definitivo inquinamento delle falde sotto la città e la potenziale formazione di pericolose ed incontrollabili sacche di gas, con conseguenti rischi per la salute pubblica. In ogni caso porterebbe al degrado e alla distruzione di un patrimonio culturale ancora in parte sconosciuto.

Comprendiamo la situazione di assoluta emergenza in cui si trova la città, ma il rimedio proposto non è sicuramente adeguato e sorprende che l’on. Jervolino, già Commissario Straordinario al Sottosuolo, possa aver formulato una tale proposta che peraltro è in contrasto con la Convenzione Europea del Paesaggio del 2002, con il D.L. 22 gennaio 2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” (parte prima e artt. 142 e 143 della parte terza), al Piano Paesaggistico Regionale della Regione Campania (L.R. n. 16 del 22/12/2004) che applica il Codice Urbani, alle Norme sul Governo del Territorio del 06/06/2001 (art. 6 e successivi) che riferiscono del Piano Urbanistico Comunale della Città di Napoli, approvato nel giugno 2005 in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale.

Le scriventi associazioni rilevano inoltre ulteriori problemi in ordine al ventilato utilizzo delle cave che, sulla base del Piano regionale delle attività estrattive, risultino abbandonate o dismesse. L’utilizzo quale discarica di tali siti, pur nel rispetto delle normative, se posti in aree carsiche, comporta gravissimi rischi per le falde acquifere il cui utilizzo spesso non è limitato alla sola regione Campania, e che costituiscono una parte considerevole delle riserve di acqua potabile disponibili in Italia.

Ci auguriamo che per lo stoccaggio dei rifiuti vengano prontamente individuate soluzioni che non compromettano irreversibilmente i sistemi carsici, le risorse idropotabili e il patrimonio storico –  archeologico della regione Campania, già duramente provato dalla perdurante emergenza.

Giampietro Marchesi presidente della Società Speleologica Italiana

Sossio Del Prete presidente della Federazione Speleologica Campana

 

 

Lettera aperta A.G.T.I. per sensibilizzare l'opinione pubblica

 

Eutanasia di una città

Ho letto incredulo il comunicato stampa diffuso dalla Società speleologica italiana in cui si paventa, come una delle possibili soluzioni, per risolvere il problema rifiuti della città di Napoli, l'utilizzo degli ipogei cittadini quali discariche.

Ovviamente validissime le motivazioni adotte dalla Società speleologica italiana per controbattere tale ipotesi assolutamente insensata. Anch'io potrei riempire decine di pagine per spiegare quanto una simile scelta sia scellerata, ma, onestamente, mi sembrerebbe di offendere l'intelligenza dei pubblici amministratori spiegando il rapporto tra l'ambiente, in senso lato, e il delicatissimo eco-sistema ipogeo (francamente queste cose le spieghiamo ai giovanissimi della scuola materna quando vengono in visita d'istruzione presso le grotte turistiche).

Sicuramente ci troviamo a dover fronteggiare una gravissima emergenza, quella dei rifiuti di Napoli, ma questo non significa certo fingere (perchè in questo caso si traterebbe di fingere di aver risolto il problema)  di aver trovato il rimedio miracoloso che in realtà è peggio del problema stesso.

Nascondere la polvere sotto il tappeto non risolve il problema, ma almeno non fa male a nessuno, nel nostro caso invece i rifiuti tolti dalla vista sarebbero trasformati in delle micidiali bombe chimiche.

Inquinare, e in questo caso in modo irreversibile, le falde sotterranee significa uccidere deliberatamente una città.

Da una scelta così irragionevole ne seguirebbe una catastrofe ambientale con delle  conseguenze che nemmeno l'ambientalista più integralista può immaginare.

Nei rifiuti c'è di tutto e l'acqua nel sottosuolo si diffonde e quindi trasporta, in ogni dove anche per centinaia  di chilometri, tutti gli inquinanti siano essi biologici che chimici. Tutto sommato gli inquinanti biologici in qualche modo si riesce a fronteggiarli, quelli chimici no, anche perchè non si sa esattamente quale inquinante chimico cercare.

E' relativamente facile determinare l'inquinamento biologico dell'acqua, molto più arduo identificare quello chimico. Depurare acqua inquinata biologicamente è possibile, discorso completamente diverso per la depurazione da inquinamento chimico, i costi sono altissimi con risultati spesso non soddisfacenti.

Concludo ricordando che la speleologia è nata quale Scienza naturale (Naturwissenschaft) nella prima metà dell'Ottocento, in concomitanza con l'espansione delle città dovuta alla Rivoluzione industriale, proprio per la necessità di ricercare acqua potabile per approvvigionare quelle città i cui abitanti crescevano a dismisura.

 

architetto Alessio Fabbricatore

guida speleologica

direttore Grotta GiganteTrieste

presidente Associazione grotte turistiche italiane

membro della

European Cave Protection Commission

della Federation Speleologique Europeenne

Trieste, 6 dicembre 2010

 

 

 

 

Allegato 6

Nuovi associati  A.G.T.I.

 

Grotte di Stiffe

Di seguito sono  riportate la lettera aperta (novembre 2010) e la lettera di ringraziamento per l'invito a partecipare alla riapertura avvenuta in data 25 giugno 2011

 

 

Comunicato:

Visita alle Grotte di Stiffe, 31.10.2010

 

Recentemente, quale Presidente della Associazione Grotte turistiche italiane ho avuto il piacere e l’onore di essere accompagnato dai signori Serafino Gaetano e Mimmo Iovannitti, amministratori della società Progetto Stiffe S.p.A,  nella visita alle Grotte di Stiffe.

Era la prima volta che  visitavo tale cavità e sono rimasto veramente entusiasta di questo particolare  mondo sotterraneo caratterizzato da bellissime  ed affascinanti cascate.

Il percorso turistico è veramente  ben strutturato e non sussistono danni a seguito delle recenti scosse di terremoto come del resto era ampliamente prevedibile.  Anche nelle grotte dei Friuli Venezia Giulia, zona di mia provenienza,  a seguito movimenti sismici  non sono stati evidenziati crolli all’interno delle cavità.

Purtroppo il percorso esterno, per raggiungere la grotta, necessita di  manutenzione e ciò impedisce la  continuità di fruizione turistica della grotta.

Considero un grave danno per il  turismo ipogeo nazionale  che la Grotta di Stiffe, perla dell’Abruzzo, rimanga interdetta ai turisti. Certamente il danno  si avverte su tutta l’economia dei paesi limitrofi considerata la positiva ricaduta  economica della grotta.

Mi appello  pertanto alle istituzioni pubbliche e private, affinché in tempi rapidi possano programmare un piano di ristabilizzazione di tutto il territorio onde permettere una continuità del servizio offerto dalle Grotte di Stiffe sia sul piano dell’istruzione che sul piano del turismo.

Un cordiale augurio di poter annoverare le Grotte di Stiffe  quanto prima tra le grotte turistiche attive.

 

arch. Alessio Fabbricatore

Presidente A.G.T.I.

 

 

 

Egregi signori

Serafino Gaetano

Mimmo Iovannitti

amministratori  Società Progetto Stiffe s.p.a.

 

            Desidero cortesemente ringraziarvi per la vostra cortese disponibilità per avermi dato l’opportunità di visitare accompagnandomi nella visita alle Grotte di Stiffe.

Sono rimasto veramente entusiasta della fascino della Grotta non solo dalle particolari concrezioni quanto dalle innumerevoli cascate.

Ribadisco, anche grazie all’esperienza  vissuta durante il terremoto del Friuli, zona di mia provenienza che nella Grotta non sussistono pericoli a causa delle recenti scosse di terremoto.   Invece il pericolo compare all’esterno e la messa in sicurezza di tutta la zona pericolante dovrebbe esser svolta al più presto. La vostra entità è certamente un importante punto per le ricadute economiche che si hanno nel territorio adiacente. Spero che gli Amministratori, di tutti i livelli prendano nella dovuta considerazione questa particolare difficile situazione.

Nella speranza di riavervi nella nostra Associazione, spero di farvi cosa gradita allegando il modulo di iscrizione e il nuovo Statuto e Regolamento della Associazione, approvato nella Assembela di marzo 2010 svolta a Genga.

Ancora un sentito ringraziamento e spero di poter tra breve assistere alla riapertura  al pubblico della Grotta.

Resto a Vs. completa disposizione per eventuali sostegni nel vostro meritorio lavoro.

Sinceri auguri ed a risentirci quanto prima.    

Alessio Fabbricatore

Presidente AGTI

 

Borgo Grotta Gigante (Ts), 9 novembre 2010

 

 

 

Egregio signor

Serafino Gaetano

Presidente Progetto Stiffe spa Stiffe

67028 San  Demetrio ne’ Vestini  (AQ)

 

Egregio signor Presidente,

La ringrazio sentitamente per la cortese e gentile accoglienza offerta in occasione della riapertura ufficiale delle Grotte di Stiffe.

E' stato veramente un avvenimento entusiasmante e sono orgoglioso che le Grotte di Stiffe si annoverino  nuovamente nella Associazione grotte turistiche italiane.

Anche tutta la organizzazione  del  villaggio Livigno,  inclusa la  visita guidata alle Grotte, è stata di grande effetto e vi  ringrazio per tutto ciò.

Porgo un caloroso augurio di una dinamica  ripresa dell’attività turistica certamente vitale  per tutto il vostro territorio. 

Cordialmente

Alessio Fabbricatore

Presidente AGTI     

 

 

Borgo Grotta Gigante (TS), 29 giugno 2011

 

 

 

Allegato 7

Comunicazione alla Grotta Curtomartino di accettazione della domanda di iscrizione alla A.G.T.I.

 

Spett.le

Amministrazione Grotta Curtomartino

Alla cortese attenzione del signor

Vito Abrusci

 

Oggetto: conferma iscrizione AGTI

Durante la  riunione  del consiglio direttivo A.G.T.I.  d.d. 30 marzo 2012,  il Vice presidente A.G.T.I., arch. Maurizio Tommaso Pace, ha relazionato riguardo il sopralluogo effettuato presso la Grotta  Curtomartino per la verifica degli standard di tale grotta per permetterne l’iscrizione alla A.G.T.I.

Non è stata presentata alcuna relazione scritta, ma agli atti verrà depositato quanto riportato verbalmente da Maurizio Tommaso Pace che esprimeva comunque delle  perplessità su orari di visita ed emissione del biglietto. Il consigliere Vittorio Verole Bozzello ha provveduto perciò a consegnare  al Consiglio direttivo l’originale di un  biglietto di ingresso a dimostrazione della normale emissione per le visite alla Grotta Curtomartino ed ha illustrato i possibili orari di visita.

A conclusione il Consiglio direttivo ha constatato che la Grotta Curtomartino risponde ai parametri richiesti per una regolare iscrizione alla A.G.T.I. rispondendo in particolare ai requisiti richiesti per l’emissione del biglietto d’entrata, agli orari d’apertura ed  i sentieri sono posti in regolare sicurezza.

Verificate le caratteristiche di idoneità della grotta e della modalità di gestione delle visite, durante la riunione del consiglio direttivo del 30 marzo 2012, è stata deliberata l’iscrizione della Grotta Curtomartino alla A.G.T.I.

Considerato che il versamento della quota di iscrizione e della quota associativa erano  state già regolarmente effettuate, si è ritenuto  che la suddetta grotta sia associata alla A.G.T.I. dalla data del 30 marzo 2012.

I più calorosi auguri per una prospera attività in seno alla AGTI.

 

arch. Alessio Fabbricatore

Presidente A.G.T.I.

 

Borgo Grotta Gigante, 2 aprile 2012

 

 

Allegato 8

Lettera di solidarietà per l'operato del Presidente delle

Grotte di Castellana s.r.l.

architetto Maurizio Tommaso Pace.

 

Il 18 gennaio 2012 il dott. Virgilio Gay, Direttore generale Fondazione MIdA - Musei Integrati dell'Ambiente scriveva al sottoscritto e p.c. al dott. Francescantonio D'Orilia.

 

Egregio Presidente,

pur nella correttezza istituzionale e nella salvaguardia delle discrezionalità politiche degli Enti Locali, credo che sia opportuno una mail di solidarietà al nostro vice-presidente arch. Pace, per le modalità di commiato che appaiono sulla stampa. Cordialmente.

 

Il sottoscritto inviava al Comune di Castellana la seguente lettera di solidarietà per l'operato del Presidente delle Grotte di Castellana s.r.l. architetto Maurizio Tommaso Pace.

 

Con molto rammarico  siamo venuti a conoscenza  dalla stampa e dalle notizie apparse  su vari siti  internet della decisione di  revocare il  consiglio di amministrazione  delle Grotte di Castellana  s.r.l .

Recentemente,  autunno 2011, la A.G.T.I. Associazione Grotte Turistiche Italiane, alla quale  aderiscono anche le Grotte di Castellana, aveva convocato la Assemblea generale presso le Grotte di Castellana ed in tale occasione si era potuto constatare l’ottima organizzazione e programmazione  di una serie di proposte atte ad incentivare l’afflusso turistico, anche  nei periodi di bassa stagione nonché la cortese accoglienza offerta da parte di tutto il personale che si è dimostrato  sempre competente e gentile.  Anche nel caso del notevole afflusso di visitatori in occasione dello spettacolo  teatrale, molto ben accolto dal pubblico, si è riscontrata una valida organizzazione.

Considerato che la A.G.T.I. si adopera non solo per l’incentivazione commerciale delle grotte ma anche per la salvaguardia dell’ambiente ipogeo e carsico, anche le Grotte di Castellana hanno perseguito questi obiettivi, infatti è indispensabile non danneggiare o distruggere in modo profano  quanto stiamo utilizzando dell’ambiente ipogeo ma  tutelare e difendere per poter  trasmetterlo ai nostri figli.

A dimostrazione dell’efficiente lavoro del c.d.a. delle Grotte di Castellana s.r.l.  ed in particolare grazie all’impegno e  competenza del Presidente arch. Maurizio Tommaso Pace, già in occasione della Assemblea A.G.T.I. erano stati resi noti i buoni risultati di incremento dei visitatori che si sono confermati poi alla chiusura dell'anno 2011.

Siamo rimasti veramente sconcertati della improvvisa decisione  di revoca dopo i notevoli progressi ed i continui validi programmi innovativi per incrementare tutto il comparto delle Grotte di Castellana intrapresi dal c.d.a.

Quale presidente della A.G.T.I. spero vivamente che tale imprevista decisione di revoca  del c.d.a. venga riesaminata e modificata considerando il meticoloso  lavoro  svolto  sin dal suo  insediamento  iniziale molto complesso. 

Cordiali saluti.

arch. Alessio Fabbricatore

Presidente AGTI                              

Trieste, 25 gennaio 2012

 

Di seguito la risposta inviata dalla Segreteria del Comune di Castellana.

Egregio Presidente A.G.T.I. arch. Alessio Fabbricatore, in relazione a quanto esposto nel presente comunicato stampa, senza voler entrare nel merito del contenuto, si specifica che il Consiglio di Amministrazione della "Grotte di Castellana s.r.l." ha operato su indicazione di quanto stabilito dal Socio Unico nonchè Sindaco del Comune di Castellana Grotte prof. Francesco Tricase.    

Segreteria Comune di Castellana